Segreto di stato. Ci scrive Mario Lisi.

Forse già oggi sarà svelato l’arcano sulla nuova proprietà della Robur ma… per il momento non si può fare a meno di diffidare della segretezza con la quale è stato trattato “l’affare”, manco si trattasse di un segreto di Stato a fosche trame. Il comunicato della Durio, alla fin fine, nulla dice ed assomiglia tanto a quel sibillino “stai sicuro” di politica memoria.

Ad aumentare il pathos ci si è messo poi anche l’Assessore Benini che, con il suo (inutile) comunicato, assicura tutti che la Robur è già in altre e buone mani. Peccato che, almeno per ora, queste mani non si siano materializzate, nemmeno con lui a quanto pare di capire!

Tutto questo fa legittimamente sorgere il sospetto (solo il sospetto, eh!?) che in qualche modo si voglia far trovare tutti, in primis i tifosi, di fronte al classico fatto compiuto quando ormai ex presidente ed ex vice presidente avranno già preso la strada della Liguria che, solo qualche anno fa, avevano disceso verso Siena con orgogliosa sicurezza.

Personalmente sono prontissimo a ricredermi ma la vicenda fa tanto, troppo  “Deserto dei tartari”.

Mario Lisi