SCUSA Paolo!

Stamani mi sono alzato con una immensa tristezza nel cuore; è il ricordo di quella mattina di tre anni fa in cui mi arrivò una telefonata per dirmi che ci avevi lasciato.
In questi tre anni, nelle occasioni in cui si parlava di te, la malinconia ci ha sempre catturati ed è normale, ma ricordare una persona a cui si è voluto bene e ricordarne le gesta è un modo per tenerla viva.
Alimentare questo ricordo di te era ancora più facile perchè le tue gesta erano e sono di fronte a noi ogni settimana ovvero tutte le volte che la Robur scende in campo affrontando la serie A.
A ripensarci quando dicesti che, dopo quella salvezza miracolosa, volevi andare in serie A mi ci scappa da ridere così come quando ti conoscemmo in quella serata turbolenta e dicesti che ci saremmo salvati.
Quanto bene hai fatto a questa città e soprattutto a noi tifosi…………anche sul piano umano per quelli che hanno avuto la fortuna di conoscerti.
Pensa che anche solo domenica scorsa, tanto per citare l’ultima occasione, c’erano a Siena oltre 3000 genoani che hanno mangiato, bevuto, fatto shopping, qualcuno anche dormito; tutto ciò perchè la loro squadra giocava contro la Robur.
I commercianti senesi dovrebbero farti un monumento ed invece siamo stati costretti ad appendere cartelli ad un altro monumento per vedere finalmente di smuovere chi aveva il potere di liberarci da colui che è il maggiore responsabile della classifica attuale……….insieme a chi ce l’ha messo pur sapendo chi fosse, perchè si sapeva!
Purtroppo, come avevi potuto sperimentare personalmente, i nemici della Robur in questa città ci sono e passato il momento dell’euforia sono riscesi dal famoso carro, quello dei vincitori, ed hanno ricominciato a mettere i bastoni tra le ruote.
Ti dico solo questo; sono passati tre anni dalla tua scomparsa ed ancora la Robur non ha un campo di allenamento proprio.
Quello che abbiamo vissuto è stato ed è tuttora esclusivamente merito tuo perchè anche chi è venuto dopo essenzialmente è campato di rendita; ormai la macchina era ben oliata ed andava per forza di inerzia ma poi c’hanno voluto mettere le mani, chi poteva fermarli gliel’ha lasciato fare ed eccoci qua, con questa bella classifica.
Un briciolo di speranza c’è ancora ma ormai il danno è fatto e chissà se il neo Presidente manterrà le promesse fatte in occasione della conferenza stampa di presentazione.
Purtroppo questa serie A ci sta sfuggendo come sabbia tra le dita ed anche noi tifosi siamo colpevoli di non essere stati in grado di difendere il sogno che ci avevi regalato ed è questo che maggiormente mi rattrista; non aver custodito come dovevamo e come meritava il dono che ci avevi fatto.
Di ciò dovremmo tutti chiederti scusa.

Fonte: http://lavocedelmuro.blogspot.com