Scommesse, Palazzi pronto. Ma la serie A è salva. Per ora

Entro il 7 maggio arriveranno i primi deferimenti di Stefano Palazzi e del suo maxi-pool per il calcioscommesse: riguardano il primo filone delle indagini della Procura di Cremona ma, contrariamente a quanto si riteneva, non ci saranno calciatori e club di serie A ma solo di serie B e Lega Pro. Mi sembra una scelta corretta, per evitare doppi binari, polemiche a massimo campionato ancora in corso. Ma questo non vuole dire che la A non sarà coinvolta dal ciclone delle scommesse. Palazzi nei prossimi giorni si metterà infatti in contatto con le procure di Bari e Napoli, per avere altro materiale, per poter continuare le sue indagini (dovrà sentire, fra gli altri, Conte e Mezzaroma) e solo a fine maggio ci dovrebbe essere il grosso dei deferimenti. Dove, come detto, potrebbero essere coinvolti molti club di serie A (più di dieci?). La classifica del 13 maggio, quindi, non diamola per definitiva: certe sanzioni potrebbero essere afflittive, e quindi ricadere su questa stagione, mentre altre andrebbero  ad incidere sulla prossima annata. Sì, è brutto un campionato che parte con le penalizzazioni ma non è certo colpa di Palazzi, o di Abete, semmai di certi calciatori "infedeli" (i nomi ormai li conosciamo). Inoltre qualche club rischia di non fare le prossime Coppe europee, le norme Uefa sono severissime (basta essere coinvolti, non è necessaria una  condanna). E' chiaro che Palazzi non ha molte alternative: deve rifarsi al materiale che gli passano le procure  che indagano. Questo porta ad una giustizia

( sportiva) a rate: ma l'importante è che si faccia giustizia. Niente amnistia o colpi di spugna: su questo Abete non transige. E prima o poi, vedrete, saranno in tanti a pagare. Poi, in futuro, è giusto che i club studino come fare per difendersi da certi calciatori che li mettono nei  guai seri. L'unica strada forse è toccarli nel portafoglio…
 

Fonte: Repubblica.it