Scommesse, le sei squadre che rischiano la B

Come nei migliori racconti di questo genere, c’è un pentito – Carlo Gervasoni, ex del Piacenza e della Cremonese – e una serie di elementi da verificare. Il procuratore Stefano Palazzi riceverà i verbali con le dichiarazioni del giocatore, e dovrà verificarne l’attendibilità. Per questa situazione sono sei le società di serie A che oggi tremano e potrebbero finire sotto la scure del giudice sportivo. Il Corriere della Sera fa l’elenco, a partire dal Lecce:

Partiamo da quella che, secondo il pm Roberto Di Martino, è una certezza. «Noi sappiamo con certezza che Lecce-Lazio (2-4, 22 maggio 2011) è stata oggetto di una combine; sappiamo quanti soldi sono stati dati e quante scommesse sono state puntate (…) L’ungherese Horvath (arrestato in patria, ndr) avrebbe riferito anche il quantitativo di denaro versato ai giocatori del Lecce». Tra i calciatori del Lecce contattati ci sono Corvia, il portiere Benassi, Rosati e Ferrario. Le squadre coinvolte sono come le ciliegie, una tira l’altra: si arriva alla Lazio:

Come si sa, il contatto con i biancocelesti è Alessandro Zamperini, migliore amico di Stefano Mauri. Secondo Gervasoni i contatti iniziano con Lazio-Genoa (4-2, 15 maggio 2011). Alla vigilia, è sicura la presenza di Zamperini e dello slavo Ilievski a Formello e nell’albergo che ospitava il Genoa. Per Gervasoni «erano state contattate entrambe le compagini».

Poi c’è il Genoa con il Chievo:

Il giorno dopo la partita, nell’hotel di Milano dove Dainelli (non indagato) festeggia l’addio al celibato, gli inquirenti sottolineano la presenza — tra gli altri rossoblù — di Omar Milanetto (indagato), assieme a quelle di Antonio Bellavista (ex capitano del Bari, considerato uomo di spessore nell’inchiesta) e del solito Ilievski. Chievo: la squadra veneta era già stata coinvolta nel primo filone dell’inchiesta ma non c’erano quasi state conseguenze sul piano sportivo (a parte 80mila euro di multa per l’uomo «immagine» Stefano Bettarini). Ma i dubbi restano. Ci sono le chiacchiere (sospetti su Napoli-Chievo 3-0 del maggio 2009) e le dichiarazioni di alcuni membri dell’organizzazione. Il pentito di Singapore Perumal riferisce con qualche dubbio dell’alterazione di Brescia- Chievo 0-3. Decisivo potrebbe essere il ruolo dei fratelli Cossato (indagati a Cremona e Napoli), ex del Chievo, di cui parla (tra gli altri) Gervasoni. «Mi riferirono di avere contatti in particolare con Pellisier e Luciano». Il primo è indagato da sei mesi ma è uscito pulito dall’inchiesta sportiva; il secondo fa parte degli ultimi 41 indagati. Continua Gervasoni: «Tra i loro referenti c’erano altri calciatori che in passato avevano militato nel Chievo, tra cui Vincenzo Italiano (indagato)». SempreGervasoni rivela che Chievo-Novara di Coppa Italia del 2010, 3-0 era «manipolata».

Gervasoni parla per conoscenza diretta: è lui che mette in contatto il capo degli zingari Gegic con Bertani, suo amico. «Gli dissi che poteva accettare le proposte di Gegic. E infatti così andò (…). Di questa squadra fu coinvolto anche Nicola Ventola e qualcun altro», che poi si dice essere Fontana e Shala. Altra partita rivelata come combinata, ma forse solo dai giocatori, è Novara-Siena (2-2) l’ex dei toscani Carobbio rivela: «Gegic e Ilievski volevano un pareggio con over. (…) Ci fu un contatto tra Vitiello del Siena e Drascek del Novara nella hall dell’albergo che ospitava noi del Siena».

Quello citato è l’episodio che inguaia di più anche il Siena:

Carobbio rivela di aver saputo che Siena-Piacenza (2-3) era stata combinata dagli zingari, che però avrebbero contattato i piacentini. «L’accordo con i giocatori del Piacenza era nel senso di un over. Dopo 20 minuti il Siena vinceva per 2-0, poco prima della fine del primo tempo segnò il Piacenza. Acquisito l’over, cioè dall’inizio del secondo tempo il Piacenza avrebbe giocato normalmente, vincendo 3-2». Ma una lettera anonima spedita a La Nuova Venezia racconta il contrario: «Sono un ex calciatore del Siena. Gervasoni durante la partita Siena-Piacenza ci pagò perché vendessimo la partita (solo nel secondo tempo) 2-3». Sospetti anche su Siena-Atalanta (per Doni partita vera), Siena-Sassuolo, Siena-Ascoli. Atalanta Già penalizzata per la gara col Piacenza, va chiarita Padova-Atalanta: alla vigilia della partita le quote sul pari crollano, Doni dice a Benfenati «se vuoi faccio la ricognizione di campo e vedo se qualcuno mi dice qualcosa».

Infine c’è il Bologna:

Il coinvolgimento è molto indiretto anche se il risultato di Bologna-Bari 0-4 è sospetto: il factotum del Bari Iacovelli riferisce che Masiello gli ha detto di poter contattare Di Vaio e Portanova. In B A proposito, il Bari è spacciato almeno per la combine Palermo-Bari. Solo dubbi per la Samp: Perumal parla di Napoli- Sampdoria 4-0

Fonte: giornalettismo.com