Sciopero calciatori, cresce la protesta dei tifosi

Dopo i tifosi del Siena che hanno manifestato il loro dissenso giovedì al termine della presentazione ufficiale della squadra, ieri tante tifoserie hanno inscenato proteste e comunicati ne riportiamo alcuni tra i più significativi.  

Curva Atalanta
Sul muro di cinta del centro sportivo di Zingonia sono comparse le scritte: ‘Sciopero vergognoso’ e ‘Voi in villa a scioperare, noi in cantiere a lavorare’.   Curva Nord Milano Dovevamo ritrovarci a S.Siro per la prima in casa e ci ritroveremo lo stesso nonostante la vergognosa situazione che si è venuta a creare oggi con lo sciopero della Serie A.
Confermiamo inoltre che non prenderemo parte all’amichevole tra Inter e Chievo organizzata in extremis a Monza per domani sera.
Domenica sera invece l’appuntamento E’ PER TUTTI dalle 19.30 in poi al Baretto per discutere delle iniziative da intraprendere per ricordare a tutto il mondo del calcio che l’anima del calcio che merita rispetto è una sola: I TIFOSI!!!
Dato che le scelte di giocatori e non sono state completamente irrispettose nei tempi e nei modi verso tutta la gente che affolla gli stadi e verso i cittadini il ritrovo è aperto a tutti coloro che ritengano opportuno essere presenti al Meazza nonostante lo sciopero e presentare eventuali proposte.

Tifoseria organizzata del Genoa
«A distanza di un anno ci troviamo a ribadire nuovamente gli stessi concetti già espressi in passato in merito al ventilato sciopero dei calciatori, che, meritano, questa volta, un appellativo più offensivo di un semplice “sciagurati”, come lo scorso comunicato li definiva…oggi parliamo de…. Lo sciopero degli INDEGNI del pallone Doveva succederci anche questa.

Sopportare l’idea che un gruppo di giovanotti miliardari, con le loro luccicanti Ferrari e le mutande di Dolce e Gabbana, avessero l’alzata di ingegno di indire uno sciopero. Anzi, viene quasi un conato di nausea ad accostare la parola sciopero a persone che non hanno mai seriamente lavorato un giorno in vita propria. E’ un insulto alla nostra benevolenza. Per noi che siamo dall’altra parte del vetro, che spendiamo denaro, tempo, energie, consumiamo ferie, impegniamo il nostro (poco) tempo libero per vedere 90 minuti di uno spettacolo che in più di una circostanza è al limite del decoroso, agli orari più improbabili, con le condizioni meteo più disparate, con biglietti sempre più cari, con i palinsesti televisivi che spadroneggiano su qualunque barlume di buon senso e costretti a sottoscrivere un’assurda ed inutile tessera per poter seguire la nostra squadra. Accolti in stadi paleolitici da agenti di pessimo umore a cui spesso prudono pure le mani. Oltre a tutto questo, perfino l’astensione dal “lavoro” dei pedanti di professione ci toccherà sopportare. A noi che siamo operai cassaintegrati, ricercatori sui tetti, studenti che gridano per strada, famiglie che devono contare gli spiccioli prima di mettere al mondo dei figli, con debiti di 30 anni con la banca per comprare un piccolo appartamento in periferia. Siamo noi, quelli che di tanto in tanto si vedono nei telegiornali (se siamo fortunati e qualcuno si degna di darci ascolto). E, quasi come una beffa, ci vediamo insultati da gente baciata dalla fortuna, i cui figli e pronipoti vivranno nell’agio e senza la minima preoccupazione economica, li vedremo usare uno strumento che è stato l’emblema della lotta di emancipazione dei più deboli, come se fosse per davvero un loro diritto. E nemmeno ci interessa sapere se le loro istanze sono ragionevoli o sbagliate, se hanno ragione o hanno torto. Non ci interessa. Davvero vorremmo sapere se in una nazione stritolata dalla crisi economica,dove gli ultimi stanno andando alla deriva senza un salvagente che non sia la carità dei penultimi, si possa tollerare l’insolenza di chi vive in una torre d’avorio come se fosse normale, ineluttabile,dovuto. La nostra risposta, pensiamo, sia men che sottintesa in queste poche righe. Le quali, lo speriamo, servano a far abbassare lo sguardo di questi signori quando alla mattina si faranno la barba davanti allo specchio. Con tutto il nostro biasimo vi gridiamo. VERGOGNATEVI INDEGNI!!!
Fonte: Fedelissimo online