Sciaccaluga: “A Siena i migliori anni della mia carriera. Questa Robur può ambire a stare tra le prime”

Pensando a Siena-Lucchese non può non venire in mente la partita che d’esordio della stagione 1999/00, al termine della quale la Robur fu promossa in quella Serie B che non assaporava da oltre 50 anni. A segnare una delle due reti che consentirono ai bianconeri di avere la meglio della Pantera fu Paolo Sciaccaluga: “Anche se sono passati già 23 anni il ricordo è ancora molto vivo nella mia mente – racconta l’ex fantasista del Siena durante la trasmissione Studio Robur Zoom su Canale 3 Toscana – perché era il mio esordio in bianconero. Fu una giornata fantastica sotto tutti i punti di vista. C’è un po’ di tristezza nel pensare che è passato tanto tempo, però allo stesso tempo vuol dire che si è fatto qualcosa di importante ed è bello sapere che mi ricordate ancora con affetto”.

Non fu una parentesi banale quella di Sciaccaluga all’ombra della Torre del Mangia: “A Siena ho vissuto i migliori anni della mia carriera. Oltre ad aver vinto un campionato e ottenuto due salvezze, giocando sempre un bel calcio e attirando tanti tifosi, sono stato veramente bene, sotto tutti i punti di vista. L’anno di Serie C è indimenticabile – racconta –, non partimmo con i favori del pronostico e alla fine riuscimmo a conquistare una promozione inaspettata ma meritata”.

In molti pensano tuttora che l’escalation verso il calcio che conta da parte della Robur partì da gol diventato poi iconico di Voria contro il Pisa, su una parabola disegnata dallo stesso Sciaccaluga, il quale è dello stesso avviso: “Forse sono un po’ di parte, perché essendoci stato la voglio vedere così, però quella partita fu particolare. Eravamo rimasti in dieci nel primo tempo, quella partita avrebbe potuto segnare il campionato perché loro ci inseguivano a cinque lunghezze di distanza. Quel gol al 92esimo, oltre ad averci dato una spinta importante nel prosieguo del nostro percorso, ha forse mentalmente il Pisa. Un gol che è pesato tanto”.

Per come si sta prefigurando, la stagione attuale sta ricordando per certi versi quella del 1999/00. “Il parallelismo ci può stare, anche se le annate sono sempre un po’ diverse tra loro. L’anno prima che arrivassimo io, Colasante e Pagano il Siena aveva fatto fatica, ma l’intelaiatura della squadra c’era, i valori pure. Nell’anno precedente i giocatori non erano riusciti ad esprimere appieno il proprio potenziale, per cui l’analogia con la squadra di adesso ci può essere. Il Siena – conclude Sciaccaluga – adesso è lì e se la può giocare, è nel lotto di quelle che possono ambire ad arrivare in Serie B”. (Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol