Scende in campo l’orgoglio bianconero

Non ho mai condiviso il concetto che una sconfitta sia salutare, perdere una partita non è mai piacevole.  Sono convinto, viceversa, che per una squadra ricca di qualità e valori, un capitombolo, peraltro tra le mura amiche, può rappresentare un richiamo alla realtà e uno stimolo importante per riprendere il cammino.

La Siena non è imbattibile e non ci voleva certamente la sconfitta con il Monza per capirlo. Nessuna squadra è imbattibile ma la Robur targata Mignani ha dalla sua una caratteristica che ne esalta le qualità e che le permette di rimettersi in carreggiata: la compattezza del gruppo, un’arma essenziale che è prerogativa delle grandi squadre.

L’occasione ghiotta si presenta sabato alle 20,30 quando al Rastrello incontrerà la capolista Livorno, un avversario che riporta alla mente epici scontri ed esaltanti vittorie.

Agli albori del calcio senese, quando a vestire la maglia bianconera, erano solo senesi o al più qualche studente universitario fuori sede, da Livorno arrivarono i primi “stranieri”, gente tosta e mai doma che entrarono subito nelle simpatie dei tifosi, su tutti i fratelli Barsotti e Renato Magnozzi.

Un iniziale rapporto, quindi, di “odio-amore” che negli anni si è trasformato in una rivalità accesa, molto sentita dalle due tifoserie che spesso si sono trovate a lottare per raggiungere un obiettivo comune, che sia stata una salvezza o una promozione.

In questa stagione, alla luce delle prime giornate disputate, la storia sembra ripetersi ed è facile prevedere che sabato, ad accompagnare e spingere i forti e fieri bianconeri, saremo in molti, con la voglia di dimostrare cos'è l'orgoglio bianconero.

Non è una frase fatta dire che la squadra ha bisogno di tanti tifosi che la spingono, è una realtà tangibile per altro più volte sottolineata dagli stessi calciatori e noi di Siena sappiamo bene, come in nessun’altra piazza, che in tanti si sogna meglio.

Non sarà una partita facile come mai lo sono state quelle con il Livorno, ma sicuramente sarà una partita in cui i ragazzi di Anna Durio – e tra loro includiamo anche Mignani e Vergassola – daranno il massimo per raggiungere l’obiettivo.

Quale obiettivo? Seguendo il cuore, senza dubbi la vittoria, ma aggiungendo alla passione un pizzicotto di razionalità, il primo obiettivo da raggiungere sarà quello di dimostrare che il Siena non si è smarrito ed è ancora li, spasmodicamente impegnato, nell’impresa di raggiungere qualcosa d’importante. Se poi il risultato ci sorriderà….beh…ma la parola d’ordine ….non è quella di tenere ben piantati i piedi per terra? (Nicnat)

Fonte: FOL