Scazzola: La Robur sta bene, vuole vincere e attraverso il gioco

Al termine della seduta di rifinitura di questa mattina, l’allenatore bianconero Cristiano Scazzola ha presentato il derby di domani con il Prato, “una partita da vincere, ma attraverso la prestazione”.

L’UMORE DOPO QUATTRO SCONFITTE. “In un campionato momenti delicati possono capitare e vanno messi in conto. Anche il Milan ne ha perse quattro e poi ha vinto in nove contro il Bologna… L’importante è rimanere concentrati, consapevoli di questo e certi che le buone prestazioni, alla fine, portano anche i risultati. La squadra infatti mentalmente sta bene, è fiduciosa. Contro il Como, soprattutto nel secondo tempo, abbiamo creato tantissime occasioni, ma non di pancia, ragionando. Il gol è arrivato da un nostro errore, fa niente di chi, poi altre palle pericolose, loro non ne hanno avute: una crescita rispetto alle uscite precedenti. In più anche i nuovi hanno lanciato ottimi segnali: è da qui che dobbiamo ripartire in vista del derby di domani, che dobbiamo vincere, perché poi alla fine è normale che siano i successi a portare entusiasmo”.

IL PRATO E UN TAVANO RITROVATO. “Loro arrivano da due successi consecutivi, trascinati da un attaccante di spessore, è vero. Ma noi, in questo momento, dobbiamo pensare soltanto a noi stessi. Dobbiamo affrontare il derby con la massima attenzione e vincere, ma passando da un’altra buona prestazione, attraverso il gioco. Perché ripeto, è solo così che poi si raggiungono risultati nel lungo periodo, non con gli episodi fortunosi. Il gruppo c’è, ha grandi voglia e determinazione”.

CASTIGLIA NON CI SARA’. “Ivan si è accorto immediatamente di aver sbagliato e infatti ha chiesto scusa subito dopo la partita. Domani non sarà della gara, poi starà a lui con il lavoro e l’impegno, dimostrare di aver capito”.

LE CONDIZIONI FISICHE DELLA SQUADRA. “Saric non sta benissimo, riprenderà ad allenarsi martedì. Gli altri sono ok. Terigi, gestendolo in settimana, ha recuperato totalmente dai guai fisici che si è portato dietro dallo scorso campionato; non è ancora al 100 per cento, ma manca poco. Anche i nuovi stanno crescendo di condizione”.  

PAROLA CHIAVE EQUILIBRIO. “Sì, il Siena che ho in mente è con Bunino e Marotta in avanti e come esterni giocatori che possono considerarsi essi stessi attaccanti come Ciurria, Grillo o Campagnacci, che può fare anche la seconda punta. Ovviamente da parte loro servirà grande abnegazione, per dare una mano anche in fase difensiva. In generale credo molto nei giovani, come per esempio in Steffè, che è un ’96: contro il Como è entrato benissimo in partita”. (Angela Gorellini)

 

Fonte: Fol