Scalzo: “La salvezza e la promozione le ho nel cuore, non ci saremmo mai riusciti senza il pubblico di Siena”

La sua carriera è andata avanti anche una volta chiusa la parentesi professionistica, tanto era l’amore che Christian Scalzo ha sempre nutrito nei confronti del calcio. Raggiunto il mezzo secolo di vita, però, l’ex centrocampista bianconero ha detto basta: “Non gioco più e mi sembra anche corretto. Ho compiuto 50 anni qualche mese fa – racconta Scalzo a RadioSienaTv durante la trasmissione ‘Fuoricampo’ – non avevo più quella voglia di scendere in campo e di andare negli spogliatoi con ragazzi di 30 anni più giovani. Era giusto dire basta, l’ho fatto in silenzio e va bene così. Fisicamente sto ancora bene, mi alleno sempre, ma dopo il Covid mi si è spento qualcosa, ora sto bene a casa con mia moglie che negli anni è stata un po’ troppo sola”.

Il suo nome è iscritto a caratteri cubitali nei libri di storia bianconera per il contributo dato alla squadra nel raggiungimento di due dei più grandi traguardi di sempre: “Senza i miei compagni e senza lo splendido pubblico di Siena non saremmo mai riusciti a centrare quelle imprese, sia la salvezza che la promozione dell’anno dopo. Gli elogi sono da distribuire a tutti quanti. È chiaro che – sottolinea Scalzo – noi in campo abbiamo saputo dare quella cosa in più che serviva a raggiungere quei due obiettivi importantissimi che rimarranno sempre nel mio cuore e credo anche nel cuore di tutti i senesi”.

Come dimenticare il gol contro la Sampdoria, che diede il là ad una rimonta insperata: “È stato il destino. Di mano ha segnato Maradona e poi qualche altro giocatore. È stato un gol fortunoso ma voluto dal destino, ha voluto che lo facessi io. Un gol irregolare che ricorderanno tutti perché portò ad un obiettivo che due mesi prima si pensava fosse impossibile”.

Domenica al ‘Franchi’ si affronteranno due società che Scalzo porta con sé: “A Lucca ho fatto il mio primo anno di Serie B, un’esperienza molto positiva. Ci siamo salvati anche lì e ho contribuito con un gol, è stato un percorso di crescita importante. Giocavo con Bruno Russo che ora è una delle cariche della società. Sarà bello vedere misurarsi Lucchese e Siena”. Alla guida della Robur ora c’è una persona che l’ex bianconero conosce bene: “Anche se non tantissimo, Pagliuca ha giocato con me a Livorno. È un allenatore che ha fatto un percorso importante ma non ha avuto modo di fare il salto di qualità che probabilmente meriterebbe. Facendo tutti gli scongiuri, in questa situazione e con l’organico che ha il Siena potrebbe riuscirci. Auguro ad entrambe di fare bene, ma sulla carta vedo il Siena un gradino sopra insieme ad altre 2-3 pretendenti”. (Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol