slider
News

Sbraga: “Allo stadio vissute emozioni forti, fa male vederlo così”

«Si vedeva che era un ragazzo precoce, perché dalla Primavera è stato portato subito in prima squadra, era bello sveglio e l’ho seguito anche l’anno dopo quando è andato a giocare nella Primavera del Torino. Sono contento sia arrivato in una grande piazza come Siena e mi auguro che possiate risalire il prima possibile». Uno degli ospiti collegatisi a distanza nel corso della diciottesima puntata di “Al Club con la Robur” è stato Andrea Sbraga, che con Vittorio Pagani – protagonista della puntata di ieri – ha condiviso l’esperienza di Novara nella stagione 2020/21. «Facendo tutti gli scongiuri credo che l’annata sia super positiva, non ci dovrebbero essere problematiche. Anche l’anno prossimo spero di vedere Vittorio ancora lì ma in una categoria più alta».

L’ex difensore centrale bianconero, attualmente al Potenza, ricorda poi l’annata vissuta all’ombra della Torre del Mangia, in un campionato di grande fattura ma conclusosi con la sconfitta in finale playoff a Pescara: «Di quell’anno ho tanti ricordi positivi, conservo anche tante amicizie e sento ancora molte persone con cui ho legato. Il peccato è per la finale, ricorderemo tutti come siamo arrivati a quella partita, un po’ cotti e senza tanti giocatori tra infortuni e squalifiche. Il dispiacere è quello perché poteva essere il coronamento di una grande annata».

Sono numerosi gli elementi del Siena attuale a cui Sbraga è ancora legato, dai suoi ex compagni in bianconero Cristiani e Guerri a capitan Bianchi, che con lui e Pagani aveva giocato a Novara: “Sento tutti molto spesso. Con Bianchi c’è un legame di amicizia stretto. Simone (Guerri, ndr) si vedeva che già all’epoca aveva questa predisposizione verso un ruolo dirigenziale, voleva fare quello e sono contento stia facendo bene. Mi dispiace a livello tecnico – sottolinea – vedere il Siena in Eccellenza fa un po’ senso. E anche vedere che non ha lo stadio: ho visto di recente alcune immagini dell’interno che è lasciato un po’ a sé, dispiace molto soprattutto per chi l’ha calcato e ci ha vissuto emozioni forti». «Mi auguro che questa proprietà – conclude Sbraga – possa riportare il Siena nei professionisti, penso che la Serie C sia il minimo. Ogni anno diversi amici sono passati a Siena e mi sono sempre informato di come andasse. Di recente ho ci sono stato anche un paio di giorni, quando posso tornare mi fa sempre piacere. Conserverò sempre un bel ricordo della piazza». (Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol