Sarà vera “rivoluzione”, Paramatti dovrebbe avere più spazio

La rivoluzione praticamente annunciata dal presidente Ponte nel suo messaggio di auguri sul sito ufficiale della società, è ormai alle porte. Un processo quasi inevitabile secondo la società nonostante i proclami e propositi di gloria sbandierati fino a pochissime settimane fa. Possibile quindi che la rosa a disposizione di Carboni cambi radicalmente fisionomia, da un lato per alleggerire il pesante monte ingaggi, dall'altro per permettere al tecnico aretino di plasmare un gruppo maggiormente omogeneo e più adatto all'idea di gioco che Carboni ha in mente fin dal suo arrivo. Tra le partenze illustri difficilmente ci saranno quelle dei più giovani: sia per un discorso anagrafico, sia, soprattutto, perché nella quasi totalità dei casi la maggior parte dell'ingaggio degli atleti è corrisposto dalla società di appartenenza. Non sembrano quindi rischiare un addio anticipato i vari Montipò (che magari potrebbe avere un nuovo secondo visto che Bindi è in uscita), Bastoni e Yamga, tutti e tre protagonisti di un girone di ritorno positivo seppur con dei distinguo e delle pause. Discorso a parte in teoria lo merita Paramatti, che il Bologna intende valorizzare maggiormente rispetto a quanto fatto nei primi sei mesi della sua avventura senese. Quattro presenze in tutto, di cui che in Coppa (condite da altrettanti gol) e una in campionato, a Savona. Possibile che il ds felsineo Corvino cerchi di capire qualcosa di più sullo spazio che eventualmente potrà avere da qui alla fine il giovane difensore di proprietà rossoblù, che l'anno scorso pur senza giocare causa grosso infortunio ha fatto parte del gruppo che ha conquistato la serie A. Se ci saranno maggiori garanzie, e magari un centrale in meno in rosa (ad esempio Silvestri, che nel girone C ha mercato) il figlio d'arte Paramatti alla fine potrebbe restare visto che a Carboni non dispiace affatto.

BONAZZOLI: VALIGIA PRONTA SACILOTTO E DE FEO… QUASI – Manca ormai poco al 4 gennaio, giorno in cui aprirà il mercato invernale e, date le premesse con cui la Rubur si affaccerà alla finestra – il cambiamento annunciato, vuoi dal presidente Ponte, vuoi dal tecnico Carboni, vuoi per esigenze economiche, vuoi per esigenze tecniche -, molti bianconeri sono già al centro di diverse voci, che siano su semplici sondaggi o contatti, che siano su trattative più o meno avviate. Che siano su separazioni accordate come quella con Bonazzoli (neLa foto), con lo stesso mister che non ne ha fatto mistero: «Non vuol rimanere, può andare». Così se per gli stessi rumors sono ormai prossimi all'addio Sacilotto, De Feo e Piredda, altri nomi sono stati messi sotto la lente di ingrandimento. Quello del portiere Bindi, che sembra piacere al Pisa, e quello di Burrai, accostato a diverse squadre, dal Cagliari alla Casertana passando dal Martina Franca, penultimo nel girone C (soluzione che il centrocampista però pare non gradire).

Fonte: La Nazione