SANSONE: “SONO QUI’ PER DIVERTIRE”

Questo talento di ventuno anni,  di 173 centimetri per 67 chilogrammi, sta bruciando le tappe, al punto che in quattro stagioni è passato dall’Eccellenza alla serie A. Una categoria all’anno fino al triplo salto dello scorso giugno, quando ha spiccato il volo dalla Valle del Giovenco al Siena, o meglio dalla C2 al massimo campionato. Pochi giorni di allenamento e il tecnico Marco Giampaolo lo ha già inserito nella lista degli incedibili. Ecco l’intervista
“Un’intervista? Ma a chi? A me?”. Quasi cade dalle nuvole Gianluca Sansone, centrocampista offensivo, quando gli chiediamo di parlare di se stesso e del nuovo mondo che lo circonda. Eppure questo talento di ventuno anni, pur non rispettando dal punto di vista della mole quello che annuncia il suo cognome (173 centimetri per 67 chilogrammi) sta bruciando le tappe, al punto che in quattro stagioni è passato dall’Eccellenza alla serie A. Una categoria all’anno fino al triplo salto dello scorso giugno, quando ha spiccato il volo dalla Valle del Giovenco al Siena, o meglio dalla C2 al massimo campionato. Pochi giorni di allenamento e il tecnico Marco Giampaolo lo ha già inserito nella lista degli incedibili. D’altra parte quando sei nato il primo giorno dell’anno qualche requisito da predestinato ce lo devi pure avere. Al primo impatto Sansone sembra timido ma poi si scioglie a meraviglia.
Impressioni sulla nuova avventura.
“Per il momento va tutto bene. Il gruppo è buono, i più esperti ci aiutano, ci tengono in considerazione e ci fanno sentire a nostro agio. Questa è una cosa molto importante soprattutto per noi che veniamo da categorie inferiori, lontane anni luce dalla realtà della serie A”.
L’allenatore Marco Giampaolo ha detto che lei farà parte della rosa definitiva, perché è un tipo di giocatore con il quale si vuole divertire.
“A me fa immenso piacere. Non avrei mai pensato di arrivare qua e trovare un tecnico che mi tenesse così in considerazione. Significa che per ora sto lavorando bene, poi con calma speriamo di raccogliere i frutti”.
Che tipo di giocatore è Sansone dal punto di vista del ruolo?
“Sono un attaccante esterno, almeno nel modulo su cui stiamo lavorando in questo momento con il mister (4-3-3 ndr). Lo scorso anno nella Valle del Giovenco facevamo il 4-4-2 con gli esterni invertiti e io giocavo laterale destro per avere la possibilità di rientrare sul sinistro, il mio piede, e andare al tiro”.
Quali le differenze con la situazione attuale?
“Alcuni movimenti sono simili, mentre è un po’ diversa la fase difensiva. L’importante è capire come si muovono i compagni e la punta. Insomma, bisogna usare molto la testa”.
Il tempo per imparare non manca…
“Ho solo ventuno anni e direi che ho tutto da imparare. Sono qui per questo e credo che il mister e i compagni mi daranno un aiuto fondamentale”.
Sono faticosi questi giorni di allenamento?
“E’ normale. Bisogna lavorare duro adesso per stare bene dopo. In questi giorni tra sedute di allenamento e amichevoli la stanchezza si fa sentire e la lucidità non è massima. Tutto però è finalizzato a quando inizierà il campionato e dovremo sbagliare il meno possibile”.
Un giocatore da prendere a modello?
“Assolutamente Pavel Nedved, uno che si allena sempre al massimo e non molla mai di un centimetro”.
Fonte: La Nazione (Paolo Brogi)