Sannino: Umili contro la squadra più forte del campionato

“Date retta al mister, la Roma, in questo momento, è la squadra più forte del campionato, incute timore”: così Giuseppe Sannino descrive la prossima avversaria della sua Robur. “E' anche più più forte della Juventus – dice -, è l'unica squadra che gioca senza punte e che continua a far gol. Tutti sanno quello che devono fare. Hanno una grande facilità di pressing sul portatore di palla quando l'avversario la perde. Si tratta di un contesto ben organizzato al quale, potessi, toglierei tutti: Totti, Lamela, lo stesso Pjanic. Borini è un giovane vecchio, duttile e di grande personalità: è uno pseudo attaccante che diventa difensore. Sono velocissimi, nella manovra, nel fraseggio. Per questo dovremo essere belli compatti, ognuno dovrà giocare per il compagno, da Siena: per noi l'incontro dovrà iniziare negli spogliatoi. Dovremo giocare una gara battagliera ma con umiltà, rinunciando a qualcosa per ottenere qualcos'altro, senza guardarci alle spalle per novanta minuti”.
E' una lunga analisi, quella che Sannino fa della Roma. “Come ogni allenatore Luis Enrique avrà osservato bene i pregi e i difetti del Siena – allette il mister -. Ma ripeto, questa Roma è fortissima, basta vedere come corrono i giallorossi, come attaccano gli spazi, la loro autostima. Ci sarà da soffrire: dovremo avere rispetto dell'avversario prima, durante e dopo la partita, dovremo combattere la loro qualità con altre armi”.
Parole di stima, l'allenatore della Robur, ne ha anche per il collega Luis Enrique. “In tempi non sospetti – dichiara Sannino -, sono stato uno dei pochissimi a dire che Luis Enrique avrebbe portato in Italia, una volta sconfitti i fantasmi, un'idea nuova di calcio: la profezia si è rivelata giusta. E' un allenatore che non guarda in faccia nessuno, autoritario. La sua forza sono state la città e la società che lo hanno sostenuto: ora sta raccogliendo quello che merita”. 
Per quella che è la sua mentalità, mister Sannino ha già messo da parte la Juve e il Napoli: guarda avanti lui, come sempre, senza soffermarsi sul dato statistico che dopo un successo in Coppa Italia la Robur non ha mai brillato in campionato. “E' riduttivo pensare di affrontare una squadra sull'onda dei risultati precedenti – sottolinea -, in questo caso un buon pareggio e una vittoria. Per quella che è la mia idea di calcio gli allenatori e i giocatori devono essere in grado di gestire ogni situazione. Devono saper preparare bene una partita anche quando arrivano da una sconfitta. Secondo questa teoria, altrimenti, vincerebbero sempre e solo i club che militano nella parte alta della classifica”. “Il mio mestiere non è quello di analizzare i numeri – prosegue Sannino -, ma preparare una partita, mentalmente e fisicamente, affinché il Siena possa affrontare al meglio la squadra più forte della serie A. Un avversario che gioca in maniera diversa rispetto a tutti gli altri: la Roma parte in un modo e arriva in un altro. Noi dovremo essere bravi a capire dove e quando colpire. Non dovremo certo andare in campo tanto per andare”.
E, come sempre, il tecnico non vuol parlare di formazione e di turn over… ““E' normale che cambierò uomini rispetto alla gara di Coppa Italia – si limita a dire -: i ragazzi hanno dato tutto e qualcuno di loro è anche uscito con i crampi. Il mio compito è quello di scegliere chi, vuoi perché è particolarmente in forma, vuoi perché è idoneo all'avversario, vuoi perché non ha giocato tre giorni prima, mi dà le maggiori garanzie. Ho una rosa molto ampia a disposizione”.
Sannino affronta anche la questione rinvii, anticipi, posticipi, lo spezzatino che rischia di falsare la classifica. “Giocare sapendo già i risultati delle altre – chiude il mister bianconero – influisce mentalmente nell'approccio: cambia qualcosa se sai che chi ti sta davanti ha vinto, perso o pareggiato. Purtroppo, di questa situazione non possiamo dare la colpa a nessuno. Anche perché nessuno ha detto niente quando sono uscite le date. La paura maggiore è per l'incolumità dei giocatori. Nel nostro caso, però, giocando in un giorno feriale, sappiamo anche che un cambio di orario potrebbe togliere ai tifosi che ci tengono la possibilità di seguirci: dobbiamo rispettarli”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line