Sannino: La miglior difesa è l’attacco

E' stato molto vicino alla panchina del Palermo, Giuseppe Sannino, invece il caso, che lui sempre invoca, ha voluto che in serie A ci arrivasse con il Siena. Delle dichiarazioni del presidente rosanero Zamparini, non se ne cura, più di tanto, ne prende il meglio. “Mi ha definito un allenatore 'grezzo' per il Palermo lo so – sorride il mister della Ronur -, ma ve bene così, è giusto: anche i diamanti prima di essere lucidati lo sono. E comunque per me conta di più quello che mi ha detto quando ci siamo incontrati, che sono 'un uomo straordinario'. Alla fine mica era scritto da nessuna parte che dovessi allenare in serie A. Il mio lavoro è lo stesso, in qualunque categoria”. “Sono molto fatalista – aggiunge -, basta un attimo e la vita di una persona cambia”. La partita che attende i bianconeri, la trasferta di domani al Barbera di Palermo, Sannino la riassume in una frase. “Se non vuoi essere attaccato devi attaccare” le sue parole. “Il Palermo – prosegue -, gioca come noi, lo so bene: ci servirà qualità sì, ma anche aggressività, corsa e sacrificio. La formazione che scenderà in campo ce l'ho già in testa da martedì, ma al di là di chi saranno gli interpreti, non ci saranno stravolgimenti nel nostro modo di essere: saranno in campo i giocatori che mi ha imposto la sfida. Non mi interessano né il nome, né quello che i ragazzi rappresentano per il Siena. Allo stesso modo sarei felicissimo di gratificare un ragazzo che, magari ex della gara, ha ancora più stimoli e voglia del normale, ma tutto dipende dalle caratteristiche della gara: mi piace agire con il cuore, ma non sempre puoi farlo. Per il bene del Siena”. Poi il mister bacchetta la stampa. “Vi concentrate troppo sulla formazione – scuote la testa -, su chi gioca o chi non gioca. Sarebbe invece meglio leggere tra le righe senza guardare al singolo. Lancio di nuovo il segnale: in questa squadra, con 30 giocatori a disposizione, tutti sono importanti, ma nessuno è indispensabile. Chi prima, chi dopo, tutti i miei ragazzi troveranno un posto al sole e con i fatti credo di averlo dimostrato. Anche perché dopo la sosta, affronteremo Cagliari, Cesena, Novara e Chievo e a novembre saremo impegnati in Coppa Italia…”. Il discorsi cade poi sul pubblico. “La tranquillità della tifoseria ci aiuta – risponde -? Mah… Partendo dal presupposto che i nostri tifosi quando c'è da criticare criticano e mi sembra che anche Conte l'anno scorso in quella famosa conferenza lo abbia detto a chiare lettere, credo che ognuno sia libero di esprimere le proprie opinioni. Ognuno ha le sue idee. L' importante è che ci sia sempre il massimo rispetto”. Il discorso, allora, si allarga. “ Il rispetto e il dialogo franco, per me, sono alla base di ogni rapporto – conclude Sannino -. Anche quando domenica scorsa ho fatto i complimenti a Eusebio Di Francesco, l'ho fatto perché stimo l'uomo e l'allenatore, non erano parole gettate là a caso. So bene che nel nostro lavoro la gioia di uno coincide con il dispiacere dell'altro, e che i momenti belli possono lasciare il posto alla sofferenza. Alla fine, le persone che incontri quando sali, sono le stesse che incontrerai quando scendi. Devi rispettarle sempre”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line