Sannino esonerato dopo solo tre giornate

Si è chiusa dopo appena tre giornata l’avventura a Palermo di Giuseppe Sannino. Il tecnico l’anno scorso sulla panchina bianconera ha pagato un inizio di campionato tutt’latro che positivo con un solo punto in tre gare. Questa la nota apparsa ieri sul sito ufficiale del Palermo:
“L'U.S. Città di Palermo comunica d'aver sollevato dall'incarico d'allenatore della Prima Squadra il Signor Giuseppe Sannino. A lui e al suo staff tecnico il ringraziamento per l'impegno e la professionalità mostrati in questi mesi.
Contestualmente la Società ha affidato la guida tecnica a Gian Piero Gasperini che guiderà il suo primo allenamento con la squadra martedì pomeriggio”.

Molto duro il patron dei rosanero Zamparini che sulla questione ha detto:
"Purtroppo per le mie tasche l'ho esonerato. Lui non credeva nella squadra e la squadra non credeva in lui, era troppo distante dai giocatori, non è riuscito a integrarsi ed ero preoccupato perché ho notato un'involuzione. Non è stato certamente il risultato di sabato a determinare l'esonero. Non si è sintonizzato neanche all'1% con la squadra, infatti mi hanno fatto notare che dopo il gol, il primo in campionato, nessuno è andato da lui e in genere, in questi momenti di tensione accade questo. Questa operazione costerà al Palermo un milione e mezzo di perdita, ho fatto un errore clamoroso con Sannino, un errore propiziato dalla conoscenza che aveva Perinetti che con lui ha lavorato al Siena dove ha fatto molto bene. Credevo moltissimo in lui, non avrei mai pensato di esonerarlo, ma tutti hanno visto il Palermo in queste tre gare. Non siamo brocchi, all'inizio si diceva che avevamo perso con Napoli e Lazio, due squadre troppo forti per noi, ieri abbiamo visto come è andata con il Cagliari, anche se gli episodi arbitrali ci hanno fortemente penalizzati e di questo sono dispiaciuto".

Mister Sannino ha però ringraziato Zamparini per l’opportunità datagli:“Ringrazio Zamparini per l'opportunità che mi ha dato, vuol dire che doveva andare così. Speravo di avere più tempo per lavorare ma il calcio è questo. Ringrazio anche la squadra per ciò che ha fatto con me”.

Non ci va giù leggero invece il suo secondo Ciccio Baiano:
“Abbiamo cercato di infondere una nuova mentalità, ma ci voleva tempo perché nessuno ha la bacchetta magica, il tempo non ci è stato dato e il presidente ha scelto così. Credevamo di poter fare un buon lavoro, non meritavamo questo ma il calcio è così senza risultati pagano allenatore e staff, e così pure stavolta la regola non è cambiata. Prima delle partite erano arrivate rassicurazioni del presidente perché anche lui diceva e pensava che servisse tempo. La verità è che questa squadra non vince una partita da sei mesi, l´anno scorso si è salvata all´ultimo e ha perso tre giocatori importanti; un allenatore non può arrivare e dare subito la svolta non esiste tecnico al mondo”.

Ma conoscendo Zamaprini sarà davvero finita l’avventura di Sannino a Palermo? Intanto tocca a Gasperini guidare una squadra in netta involuzione rispetto al passato. L’avventura di Gasperini non parte però dalla Sicilia: la società ha deciso di ripartire dal ritiro di Brescia, dove andranno per prepararsi lontani dalla città in vista della prossima partita di campionato contro l’Atalanta. 

Fonte: Fedelissimo Online