SANDRO FEDERICO: “Nessun summit, c’è solo bisogno di tempo”.

Nessun allarme, anche se la società è consapevole del momento di difficoltà. Questo il messaggio che arriva da via della Sapienza, dalle stanze della sede del Siena, dopo il pareggio interno con il Livorno e la contestazione dei tifosi. E nessun “pericolo” per la panchina di Marco Giampaolo, tecnico che ha la piena fiducia della società e che continuerà a guidare il Siena. Concetti questi ribaditi da Manuel Gerolin subito dopo la gara con il Livorno e confermati anche da Sandro Federico, braccio destro di Giovanni Lombardi Stronati e team manager della società bianconera, nonché punto di riferimento interno ed esterno. E’ previsto per oggi un incontro fra lei, Gerolin, Giampaolo e il presidente Stronati a Roma? “Non è previsto nessun incontro, ci siamo visti ieri (domenica, ndr) dopo la partita e abbiamo già fatto il punto della situazione. Ci vedremo nei prossimi giorni, ma è una cosa legata alla sosta, faremo di nuovo il punto della situazione. Non si tratta di una riunione legata alla situazione dopo il pareggio con il Livorno. Insomma un summit di routine, una riunione come altre”. Le faccio una domanda diretta: Marco Giampaolo rischia qualcosa? “Giampaolo è l’allenatore che più di tutti ci può aiutare ad uscire da questo situazione difficoltosa. Conosce la squadra, sa come tirar fuori le qualità dei giocatori che abbiamo. Non possiamo neppure parlare della sua posizione, perché non è un argomento di cui parlare, il mister non è in discussione. E’ un tecnico valido e che può valorizzare i nostri giovani, è un allenatore in cui crediamo fermamente e deve continuare a lavorare con tranquillità”. Come si esce da questa situazione complicata, c’è una ricetta al di là del lavoro sul campo? “E’ un momento di difficoltà. Ma io credo, e questo lo credono anche Stronati, Giampaolo e Gerolin, che questa squadra abbia delle potenzialità enormi e deve solo migliorare la propria autostima, la consapevolezza di essere una buona squadra, cosa che per il momento non ha. Il gruppo sta crescendo e siamo convinti che fra un po’ di tempo partite come quelle con Roma, Napoli o Livorno finiranno in maniera diversa. C’è bisogno di tempo, c’è bisogno di far lavorare la squadra e di farla crescere ancora”. Come ha analizzato la gara con il Livorno? “Una partita strana, una gara che pensavamo di poter vincere anche in undici contro undici. Loro poi si sono chiusi nella loro area di rigore ed è diventato tutto più difficile. In queste gare capita spesso che chi gioca in inferiorità numerica dia il centodieci per cento, aumenta lo spirito di gruppo. Di certo una gara difficile da analizzare”. Parlerete con la squadra in questi giorni, al di là della vostra costante presenza al campo di allenamento? “Un incontro ufficiale, chiamiamolo così, c’è già stato la settimana scorsa. La squadra ha bisogno di sentire vicino la società in questo momento, ma anche i giocatori sono consapevoli del momento un po’ particolare. Hanno bisogno di stare tranquilli, di lavorare e migliorare. Alzare i toni adesso non serve, serve fiducia da parte di tutti”. I tifosi sono in subbuglio, anche alla conclusione del derby c’è stata una contestazione ed un confronto con i dirigenti bianconeri, oltre che con l’allenatore… “E’ tutto normale, rientra nella normalità, anche la contestazione e il confronto dopo il derby con il Livorno. Siena è un posto dove si può discutere, anche con toni forti, ma tutto poi rientra. E’ normale che ci sia preoccupazione, i tifosi vivono di tante piccole ansie e li capisco, capisco le loro perplessità. Ma è necessario pure capire che c’è bisogno di tempo e che serve fiducia” (Alessandro Lorenzini)
Fonte: Il Corriere di Siena