SAMP, CACCIA AL GOL

SAMP, CACCIA AL GOL

Doppia punta da trasferta. Mazzarri nasconde la formazione come non ha fatto mai, però la sensazione è che, contro il Siena (oggi, ore 20.30, stadio Franchi), la Sampdoria giocherà con Cassano e Bonazzoli in attacco. Ma si va avanti, appunto, a sensazioni. Escono dubbi dappertutto, come fossero funghi in un autunno che si rispetti, non questo. Persino su Cassano ci si interroga. Ieri non ha svolto la parte finale dell’allenamento, quella tattica, e Mazzarri non aiuta. «Se gioca Cassano? Cassano è un giocatore al di fuori degli schemi, se lui e i medici mi dicono che sta bene, io lo metto in campo sempre. Ma devono dirmelo loro, com’è la situazione».

Viene in mente che Cassano, contro il Chievo, nel primo tempo, era andato a bordo campo a farsi controllare la coscia destra. Viene in mente che in effetti ha sempre giocato. Viene in mente che la Samp gioca stasera, poi sabato contro la Juventus, poi giovedì in coppa a Kaunas, poi a Bergamo contro l’Atalanta. Davvero Cassano non giocherà? Viene in mente che di certo non giocherà contro il Kaunas, che questa sera al limite inizierà la partita e poi potrebbe uscire se le cose dovessero andare bene. Viene da concludere che stasera sarà, come al solito, in campo dall’inizio. La presenza al suo fianco di Bonazzoli viene invece suggerita dalle ultime prove tattiche effettuate ieri a Bogliasco. L’immagine è quasi rubacchiata, attraverso vetrate e teli copri-allenamenti sistemati per evitare osservatori nemici (disposizioni mazzarriane): Bonazzoli è in un attacco a due punte con Fornaroli (soltanto per via del finale anticipato da Cassano); dietro di loro un centrocampo a cinque con sorpresa sulla sinistra, rappresentata da Reto Ziegler, poi Franceschini, Palombo, Sammarco e Stankevicius a destra; ancora dietro, la solita difesa a tre, con Lucchini a destra, Accardi centrale e Bottinelli a sinistra.

La formazione schierata da Mazzarri merita approfondimenti. Se oggi sarà quella vista in allenamento ieri, vi sono scelte da segnalare. Ziegler al posto di Pieri significa due cose: che Pieri ha bisogno di rifiatare un po’ perché l’esterno, nel 3-5-2, deve coprire l’intera fascia, è consuma più energie di tutti; che Mazzarri su quella fascia chiede ancora più spinta, perché dall’altra parte Stankevicius non sembra in grado di fornirla e perché il Siena, se giocherà con il 4-3-1-2, avrà i lati un po’ sguarniti.

L’altra nota riguarda la difesa, dove per gli infortuni Mazzarri è stato costretto a convocare un diciannovenne, Campanella, proveniente dall’Avellino. Bottinelli, insieme a Lucchini e Accardi, ha giocato gli ultimi minuti della partita contro il Chievo (dopo l’uscita di Gastaldello) nella posizione di centrale. E non ha giocato affatto male. Paolo Montero, ex calciatore della Juve, presentando il compagno di squadra quando era al San Lorenzo de Almagro, disse: «Bottinelli può giocare a sinistra o centrale». Centrale domenica scorsa, probabilmente a sinistra questa sera. E durante la partita del Franchi si vedrà meglio il motivo. Potrebbe anche essere una variante alla consueta strategia di copertura: quando c’è Pieri in campo è lui che, nella fase difensiva, arretra per formare una difesa a quattro, facendo scivolare verso destra i tre difensori e trasformando Lucchini (o Campagnaro) in un terzino esterno; con Ziegler, poco propenso alla copertura, potrebbe essere Stankevicius, da destra, ad arretrare, facendo scivolare verso sinistra Lucchini, Accardi e Bottinelli. La mossa darebbe anche qualche centimetro in più in mezzo all’area dove, in assenza di Gastaldello, i 186 centimetri di Lucchini potrebbero garantire qualcosa in più rispetto alle metrature inferiori di Accardi e Bottinelli.

Raccontata tutta ’sta roba, a Siena bisogna poi cercare di fare punti. Vincere sarebbe l’ideale, visto che la Samp, in campionato, non lo ha ancora fatto ed è terz’ultima con due soli punti. Contro il Siena vi era riuscita il 16 agosto, in un’amichevole giocata alla Spezia: uno a zero, gol di Bonazzoli. Forse è per questo che Mazzarri lo ripropone?

«Non credo ai ricorsi e non penso – ha detto il tecnico della Sampdoria – che quella partita ci possa dare troppe indicazioni. Il calcio d’agosto è strano, magari due giorni prima non sei in forma perché hai caricato troppo, poi fai una partita strepitosa. Giampaolo è un ottimo tecnico, penso studierà qualcosa di particolare, sarà una partita difficile. Oggi, in serie A, puoi vincere o perdere contro tutte le squadre».(Paolo Giampieri/Secolo XIX)

Fonte: Fedelissimi