Salvini: “Infastidito per alcune offese a Lanni, ma tifo encomiabile”

Nel post-partita si è presentato in sala stampa il responsabile dell’area tecnica Ernesto Salvini. Di seguito le sue parole:

Tifosi – “Ringrazio tutti quelli che sugli spalti, specialmente dalla Curva, che pur non numerosissima ha fatto per 10000. Sono stati stupendi. In ogni momento hanno capito per primi la difficoltà della squadra. In 34 anni di attività non avevo mai visto tifosi così maturi che non lesinano mai il loro affetto, comune denominatore dei tifosi veri è quello di volere gente che suda la maglia, li ringrazio perché mi hanno dato grandi sensazioni”.

Parole – “C’è il tifoso e c’è lo spettatore, lo spettatore di solito è quello più critico che non va oltre l’apparenza. Qualche parola di troppo nei confronti del capitano mi ha dato un po’ fastidio, ma solo un po’. Chi ama i colori che questi ragazzi portano addosso non scende in simili puerilità. Osannare quando le cose vanno bene e offendere quando qualcuno fa un errore non è corretto. Se il sentimento fosse quello di non attaccamento sarei il primo a prenderli a ceffoni, ma non è questo il caso. Qualcuno forse non ha capito il senso del percorso, che è quello della progettazione. Non sono mai stato per fare tre anni in uno”.

Destino segnato – Credo che sia una di quelle partite che hanno il destino segnato. È un po’ una coincidenza, quando facciamo i tratti di partite migliori non riusiamo a raccogliere. Con la fortuna forse siamo in credito, facciamo fatica a trasformare in gol la mole che facciamo e sarà materia di riflessione, come questa è una stagione di riflessione. Sembra sciocco parlare di fatalità, ma esistono partite che sono scritte”.

Reazione – “Subire il secondo gol sul secondo tiro in porta e reagire in quel modo non è scontato, va dato merito al tecnico nell’aver dato un’identità. Una squadra senza identità si sarebbe disunita, invece i ragazzi hanno dato dimostrazione di aver appreso gli insegnamenti dell’allenatore e di avere carattere. Ci sono riusciti perché probabilmente i tifosi non li hanno abbandonati”.

Coincidenze – “Ci sono anche valutazioni tecniche da fare. Qualche errore individuale c’è stato, bisogna migliorare su quello. Un’altra problematica è che c’è sempre una certa coincidenza tra infortuni e squalifiche, abbiamo dovuto rivedere l’assetto per gli infortuni prima di Paloschi e a gara in corso di Buglio. Però la nota positiva è che non tutte le squadre avrebbero avuto la maturità di recuperare una gara di questo tipo”.

Arbitro – “Non giudico mai gli arbitri, penso che anche le loro giornate possano essere più o meno positive. Tempo fa dissi che la nostra società si sforza di rimanere muta, ma non è cieca. Mi riferisco anche ad altre situazioni. Ogni volta che facciamo un errore lo paghiamo abbondantemente, altre volte abbiamo avuto sfortuna con qualche giornata storta degli arbitri”.

Attacco – “Avremmo molte recriminazioni in più se avessimo puntato ad un risultato specifico. Il progetto non è questo, il reparto offensivo a livello numerico c’era e c’è. De Paoli subisce un infortunio dopo essere entrato in condizione, Paloschi va assolutamente preservato avendo una muscolatura particolarissima. In campo c’erano comunque una punta e due mezze punte. Non era prevedibile una coincidenza simile. Non credo che avremmo potuto fare diversamente. Pensavo che determinate valutazioni le avrei fatte a fine stagione, evidentemente dovranno essere anticipate”.

Ripartenza – “Ora dobbiamo ripartire e riprendere un percorso che ci possa portare a delle valutazioni, sia per il mercato di gennaio che per la prossima stagione. Con la consapevolezza di avere un gruppo maturo”. (Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol