SALVATE IL SOLDATO ROBUR

Il Campionato è finito e questa è una più che una certezza. E’ finito molto male fra urla e improperi, parole di circostanza e teste basse. E’ bene chiarire subito una cosa: non c’è stata prevenzione e quello che è accaduto alla fine della partita era un naturalissimo sfogo tipico del calcio che sarebbe avvenuto in qualsiasi piazza. Tanto più a Siena per motivi che non staremo qui a ripetere. Il campionato è finito e, come mi ricorda un amico, con la prossima stagione si azzera tutto. Si riparte da capo. Con entusiasmo e il cuore gonfio di speranza. Allo stesso tempo però pronti a ritornare sulle barricate. Barricate che, è bene sottolineare, quest’anno sono state mitigate dalla pandemia che ci ha privato del contatto e della presenza. Sugli spalti. Alla televisione è comunque diverso anche se non ci siamo tirati indietro quanto la situazione era diventata insostenibile

Il primo importante passo sembrerebbe (il condizionale è d’obbligo nel calcio) fatto. Mettere solide fondamenta con chi nel tempo ha maturato i gradi  senza affidarsi a inesperti e misconosciuti interpreti della porta accanto di casa. Ma solo i risultati e la storia futura darà la consacrazione.

Ora c’è solo da andare avanti e salvare il Soldato….Robur. Nostro figlioccio disperso nelle colline argillose della nostra Provincia. (Federico Castellani)

Fonte: FOL