Sacilotto: “Contento di esser tornato. Mi sento mezz’ala, spero di lasciar il segno come Taddei”

“Sasilotto è la pronuncia corretta, ma sono undici anni in Italia e non mi offendo se lo pronunciate con la C”. Inizia così l’intervista di Are al centrocampista brasiliano Luis Sacilotto, al debutto con la Robur nel finale di Lucca.

Condizione fisica – “Sono contento di esser tornato, la condizione non è ancora al top ma piano piano potrò arrivare al massimo della forma. Il mio esordio è stata una partita difficile, in dieci siamo riusciti a gestire bene la partita ottenendo un pareggio molto importante”.

Ruolo – “Preferisco la mezz’ala, anche se a Lecce ho fatto pure il difensore centrale. Ho avuto diversi ruoli”.

Il Siena – “Mi ha impressionato, sino convinto che la squadra possa fare benissimo. Siamo partiti bene con un’idea di gioco ma non stiamo riuscendo a segnare e quindi vincere. Dobbiamo dare di più. Sono tranquillo perché ci alleniamo bene in settimana, dobbiamo solo metterlo in pratica la domenica”.

L’avversario – “Abbiamo parlato del Rimini, degli elementi positivi che hanno. Conosco bene Della Rocca che era con me l’anno scorso. Ma non dobbiamo guardare gli altri, solo pensare a noi stessi ed esser convinti di potercela giocare sempre”.

Sogni – “Anche se sono brasiliano il mio idolo è Zidane, come modo di giocare mi ha sempre stupito. E poi in Brasile facevo il trequartista. Il mio sogno? Ho 32 anni, direi che avrò altri 4-5 anni. Vorrei vincere tanti campionati in Italia, poi farò dei corsi per allenatore, non so se qui o all’estero ma vorrei rimanere nel mondo del calcio”.

Castori e Taddei – “Devo tantissimo a Castori. Nel momento più difficile, dopo aver giocato in Eccellenza, sono andato a Cesena con lui e mi ha rilanciato nel calcio italiano. Mi spiace molto per il suo esonero. Io come Taddei? Spero di lasciar un segno nel Siena come ha fatto lui, ma non mi paragonerei mai a Rodrigo”.

Fonte: Fedelissimo Online