Sacchi: Onorato per il premio De Luca

Tanti personaggi del mondo del calcio e dello sport hanno calcato questo pomeriggio il palco del Teatro dei Rozzi: cornice d'eccezione per la quinta edizione del Memorial De Luca. L'Aics di Siena, quest'anno, ha voluto premiare con il II “Una Luciuda follia-Passato e presente” il coordinatore delle nazionali giovanili Arrigo Sacchi. L'ex ct azzurro, grande innovatore del calcio italiano, si è detto “onorato di ricevere un premio che ricorda un presidente che ha realizzato un sogno di una realtà come Siena, una squadra che anche questa stagione sta lottando per non infrangerlo e che si sta rendendo protagonista di una buona stagione, con i suoi 13 punti conquistati se non ci fosse stata la penalizzazione”. Sacchi si è intrattenuto sul palco anche a parlare dei mali del nostro calcio. “L'Italia crede troppo poco nei giovani – ha spiegato -, non dà loro il tempo di crescere e investe poco. Rispetto ad altri Paesi, dove esistono vere e proprie Academy, noi vogliamo solo vincere. Inseguiamo il risultato a tutti i costi e per riuscirci preferiamo puntare su giocatori esperti, magari stranieri che portano a bilanci economici devastanti. In quest'ottica anche gli allenatori non hanno il coraggio di puntare sui giovani, che hanno sicuramente più energie, voglia e generosità. Eppure di promesse ce ne sono, basti pensare a ragazzi come Destro, Borini, Florenzi o El Sharawy che hanno già raggiunto la nazionale maggiore”. “Tanti giocatori che ho allenato sono ora grandi allenatori – ha scherzato Sacchi -? Sì, ma stanno andando bene proprio perché fanno il contrario di quello che dicevo loro io…”.
L'abbraccio tra Sacchi e Serse Cosmi ha unito in gesto passato e presente. Il mister bianconero ha superato le intemperie pur di essere presente alla premiazione. E' arrivato un po' in ritardo, ma ce l'ha fatta e, appena è entrato in platea, è partito un caloroso applauso. “Sono orgoglioso di aver ricevuto un riconoscimento che ricorda il presidente Paolo De Luca – ha dichiarato -. Mi ricorderò sempre quando a Perugia, alla fine della prima partita della Robur in serie A, venne a salutarmi e spese per me bellissime parole. E' stato un grande uomo, vero e genuino, che ha dato tanto alla squadra e alla città. Bello che Siena lo ricordi ancora con tanto affetto”. “Sacchi – ha continuato Cosmi -? Mi capita spesso di incrociarlo ed è sempre un piacere parlare con lui. Un uomo che ha fatto la storia del calcio italiano. Ci ha fatto i complimenti per i 13 punti? Si vede che ci capisce più di altri…”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line