Sì, io sto con Matteo Betti

Medaglie, sacrifici, titoli italiani e internazionali, impegni e sogni, il nome di Siena portato con onore in tutto il mondo. Eppure non basta. Matteo Betti, pluripremiato schermidore paralimpico e grande tifoso della Robur, rischia di non poter partecipare alle Olimpiadi del prossimo anno a Rio De Janeiro. Per una regola assurda del Cip, il Comitato italiano paralimpico: niente podio a Budapest (Matteo si è qualificato ‘solo’ tra la quinta e l’ottava posizione e non è andato a medaglia per la prima volta in otto anni), niente indennità di allenamento. Dura poter portare avanti la preparazione senza sostegni economici. Siena non può lasciarlo solo, non deve permettere che il suo sogno si infranga. “Sì – dice lui -, perché ho anche pensato di smettere. Posso superare i sacrifici da solo, dividendomi tra gli allenamenti e il lavoro in azienda. Ma senza contributi non posso farcela. E senza allenamenti non possiamo essere competitivi. Ho sempre portato Siena con me, spero che Siena ora mi dia una mano”. Con il sostegno del Comune e della Uisp, che come soggetto giuridico ha aperto un conto corrente per aiutare Matteo, è così nato il comitato “Sì, io sto con Matteo Betti”. A suo fianco, in questa battaglia contro l’ingiustizia, il tecnico della promozione bianconera Massimo Morgia e il coach della conquista dell’A2 della Mens Sana Matteo Mecacci. “Doveroso dare una mano a Matteo – le parole di Morgia -, un ragazzo che fa dello sport la sua passione. Mi hanno colpito l’impegno e la caparbietà che sta mettendo nel centrare l’obiettivo Olimpiadi. Farò di tutto per far arrivare a più gente possibile il suo appello. Dobbiamo fare di tutto perché Matteo possa tornare ad allenarsi come merita un grande campione. Quello che gli è successo è la negazione dello sport, un’immagine dello stato attuale del nostro Paese. Siamo in difficoltà in ogni campo: gli atleti delle altre nazioni possono allenarsi con contributi e sono considerati professionisti. Da noi non è così e tante discipline sono penalizzate. Faccio l’esempio anche del calcio femminile, addirittura vessato. E’ la cultura che dobbiamo cambiare, dobbiamo riprenderci in mano lo sport”. “Credo sia un’iniziativa di una bellezza entusiasmante – ha aggiunto Mecacci -, sono felice di poter aiutare un ragazzo come Matteo che sogna di arrivare alla terza Olimpiade. Un medagliato olimpico, un atleta che ha vinto campionati a livello italiano e internazionale. Sostenerlo deve essere un onore per la città di Siena, il Comune e lo sport in generale. Dispiace che un campione come lui, che non può essere professionista, ma che ci mette lo stesso impegno e la stessa forza come un professionista, non abbia il sostegno della propria Federazione, che non abbia mezzi per potersi allenare. Cercherò di afre il possibile per aiutare questa eccellenza cittadina, mi sembra doveroso possa continuare a vincere”. Le coordinate bancarie per chi volesse aderire aiutare Matteo a coltivare il suo sogno: Cc aperto intestato: “UISP SIENA SÌ, STO CON MATTEO BETTI”. Iban IT 53 X 01030 14206 0000 0038 4746. Banca MPS Ag. 6 di Siena. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo online