Rossi: Guai a mollare, a Bergamo per fare punti

Otto punti di vantaggio dalla terz'ultima con otto giornate alla fine del campionato sono un ottimo margine che il Siena deve custodire senza guardare né avanti, né dietro. “Perché per una piazza come Siena – ha detto Andrea Rossi -, gestire è difficile. Siamo sempre stati abituati ad avere l'acqua alla gola e giocare per avere il massimo. Così dovremo fare sabato, a Bergamo: dobbiamo necessariamente muovere la classifica, poi ben venga una vittoria. Dovremo affrontare la sfida sapendo che, come tutte le altre, se non decisiva, è fondamentale per la nostra salvezza. Dovremo però scendere in campo senza pressioni: in questo il mister è stato bravo a preparare la partita, come accaduto anche nella settimana prima di Siena-Udinese. Non possiamo commettere l'errore, come ha detto anche lui, di fallire al momento della svolta, per troppa foga, pensando che sia l'incontro della vita”. “L'Atalanta sta vivendo un momento non felicissimo – ha proseguito Rossi -, vuoi per la sconfitta con il Cagliari, vuoi per tutto quello che si legge nei giornali. Noi dovremo approfittare di ogni loro mancanza, consapevoli che Bergamo è un campo difficile, e che mercoledì prossimo faremo visita all'Inter. Non possiamo cullarci sulla vittoria sull'Udinese, alla quale abbiamo creduto e che abbiamo voluto a tutti i costi: la quota salvezza si aggira intorno ai 40-41 punti e noi non l'abbiamo ancora raggiunta”.
E dopo San Siro… “Avremo il primo match point – ha spiegato il terzino -, la partita con il Bologna, sì che sarà decisiva. A quel punto avremo, almeno teoricamente, la possibilità di chiudere la pratica”. Alternativa di Del Grosso, che ha sostituito domenica scorsa a inizio ripresa, Rossi non ha trovato troppo spazio in campionato. “Personalmente – ha sottolineato -, soni abbastanza contento di aver risposto sempre presente quando il mister mi ha chiamato in causa. Dell'impiego no, non sono contento: è normale che avrei voluto giocare di più. Cristiano però, ha disputato la sua miglior stagione da quando è a Siena: ho sofferto e so che dovrò ancora soffrire, ma ce la metterò tutta, come sempre per far bene quando sarà il mio momento”.
Se poche sono le sue presenze in campionato, in Coppa Italia, Rossi è stato uno dei protagonisti fino alla semifinale: il capitano della Robur. E Vergassola, la fascia, gliel'ha lasciata anche quando ha giocato. “A Napoli Simone ha fatto un bel gesto – ha ribadito il bianconero -, e lo ringrazio ancora. In questa squadra tutti siamo importanti e anche per il mister non è facile gestire trenta giocatori. Fin dal primo giorno ha dato una possibilità a tutti, basti prendere come esempio Sestu, che è stato chiamato in causa a Verona. Tiene in considerazione ognuno, noi dobbiamo essere bravi a farci trovare pronti”.
In scadenza di contratto Rossi ancora non sa quale sarà il suo futuro. “Il primo pensiero è la salvezza del Siena – ha concluso -, il resto si vedrà. Non ho ancora parlato con nessuno e credo che se la volontà della società era tenermi, qualcosa si sarebbe già mosso. Almeno, questa è la mia impressione. Per quello che mi riguarda darò tutto fino a quando vestirò la maglia bianconera, sperando di poter festeggiare il prima possibile. In questa piazza sono cresciuto come uomo e come calciatore, a Siena ci sono tante persone alle quali voglio bene, in questa città ho stretto tanti legami, e mi dispiacerebbe andarmene. Ma accetterei anche se le strade dovessero dividersi”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line