Rossettini: ” Ho voluto a tutti i costi rimanere a Siena per puntare alla A “

E’ un momento di grande entusiasmo in casa del calciatore del Siena Luca Rossettini. Prima la promozione della Robur in serie A e dopo sicuramente la gioia più bella per la nascita del primogenito Davide. Il giocatore in esclusiva ai microfoni di Itasportpress.it confessa le sue sensazioni partendo da quella del figlio. "Che emozione per la nascita di Davide -spiega Rossettini. Una sensazione di felicità unica che non ha eguali al mondo. Un anno stupendo pensando anche alla stagione con il Siena culminata con la promozione nel massimo campionato. E’ stata la prima volta nella mia carriera che sono partito per vincere e alla fine ho centrato l’obiettivo. Il mister Conte ci ha trasmesso una mentalità vincente che serviva e noi l’abbiamo seguito non mollando mai fino al traguardo. E’ stato per me un anno di grande soddisfazione anche se non scorderò mai il giorno del mio esordio nel calcio che conta visto che coronavo un sogno che coltivavo da bambino".

"A Siena mi trovo benissimo avendo un ottimo rapporto con tutto l’ambiente e la società del presidente Mezzaroma. Adesso arriva un nuovo allenatore come Sannino il quale verrà con tanto entusiasmo. Non lo conosco personalmente anche se mi ha parlato bene di lui Gianpietro Zecchin mio amico e giocatore del Varese". "Futuro? Ho un contratto sino al 2013 e so che il mio agente ha contatti con il ds Perinetti per prolungarlo. Credo di rimanere a Siena anche l’anno prossimo anche se il Catania si era interessato a me lo scorso mese di gennaio e stavo per indossare la casacca rossazzurra pochi secondi prima che chiudesse il calciomercato invernale (come anticipato in esclusiva da Itasportpress ndc.). Mi ha fatto piacere l’interessamento della società etnea, ma io godevo della fiducia nel mister Conte e mi stavo ritrovando alla Robur". " Ho voluto a tutti i costi rimanere a Siena per puntare alla A e alla fine credo sia stata la scelta più giusta anche se in futuro non si sa mai potrei anche trasferirmi a Catania. Dispiaciuto da padovano della mancata promozione dei veneti? Si molto, sono andato a vedere le partite play off del Padova. Un entusiasmo che non si vedeva da almeno 10 anni allo stadio. Merito anche del presidente Marcello Cestaro, un uomo fantastico che si merita tutto il bene del mondo. Peccato alla fine che sia sfumata la promozione in A ma superare un Novara che aveva giocato un campionato sempre a ridosso delle battistrada sarebbe stata una grande impresa".   Fonte: itasportpress.it