Rosina: “Dispiace tantissimo per quel rigore. Futuro? Vediamo cosa fa la società”

“Sono felice per il riconoscimento, sintomo di una continuità che sono riuscito ad avere durante la stagione, forse la migliore della mia carriera. Ho fatto 13 gol, che potevano essere 15 se non avessi fallito i due rigori. Rimane operò il rammarico di non aver conseguito un risultato importante come squadra”.

Così Alessandro Rosina, che ha parlato in occasione della consegna del 35° Fedelissimo d’Oro.

“A livello personale, in questi due anni a Siena ho fatto un percorso di crescita professionale e mi sono trovato benissimo. Arrivai dopo l’esperienza allo Zenit e credevo di fare solo un toccata e fuga per poi riaprire. Invece ho trovato un ambiente pieno di passione, dove sono cresciuto anche come uomo. Qui è nata la mia figlia, sto benissimo con la mia compagna e sono stato davvero fiero di aver indossato questa maglia. Quest’anno fino all’ultimo giorno di mercato sembrava che dovessi partire ma alla fine sono rimasto e con la convinzione di fare il massimo. Sapevo che scendere di categoria non sarebbe stato facile, perché tutti si sarebbero attesi il massimo da parte mia. Credo però di esser riuscito a rispettare le attese, di esser migliorato e di aver dato una mano al gran gruppo che eravamo, cercando fino all'ultimo di raggiungere l'obiettivo”.

“I rigori? Si fanno e si sbagliano. Purtroppo resta grande l'amarezza per quello di venerdì e di aver sbagliato in un momento delicato della stagione. Ma forse, guardando tutta la stagione del Siena, era destino che dovevamo giocarci tutto negli ultimi minuti dell’ultima giornata. Purtroppo non è andata bene, il portiere l’ha toccata e la palla è andata sul palo. Sapevo che era un rigore importante, mi sono preso la responsabilità di batterlo, ma purtroppo è andata male. Ho imparato a gestire certi momenti difficili, anche perché il calcio è fatto di episodi. Purtroppo è finita male, e spero che mi perdonerete per quell’errore.

“Parlando di quello che è stata questa stagione, credo sia stata un’annata dove non ci sono state troppe cose a favore del Siena, dagli errori arbitrali, passando per tutte le difficoltà che abbiamo vissuto fin dall’inizio dell’anno. Come gruppo abbiamo combattuto fin dall’inizio, sperando che col tempo le cose potessero migliorare. Invece così non è andata: siamo partiti con alcuni punti di penalizzazione che sono aumentati anziché diminuire e avere otto punti è stato un macigno enorme. Nonostante ciò però credo che abbiamo fatto un campionato straordinario. Sul campo saremmo arrivati terzi, con 69 punti, e credo che senza penalizzazione avremmo potuto lottare per la promozione diretta. Inoltre, guardando le squadre che sono ai playoff credo che nell’arco dell’anno abbiamo dimostrato di potercela giocare con tutte le squadre che ci sono arrivate e avremmo meritato qualcosa di più. Purtroppo però siamo a parlare con la stagione finita e con tanta amarezza”.

“Il mio Futuro? Innanzitutto cercherò di capire quale sarà quello del Siena. Ho ancora un anno di contratto e la speranza mia, ma che credo sia quella di tutti i tifosi, sia quella di non rivivere una stagione come quella appena conclusa. Veniamo da due campionati dove abbiamo sempre dovuto rincorrere, ma nonostante ciò, quest’anno abbiamo davvero sfiorato l’obiettivo. Vediamo quali scenari di prospettano e poi cercherò di trovare la soluzione migliorare, parlando del mio contratto. Io non escludo di rimanere: come ero stato schietto l’anno scorso quando dissi che se fosse arrivata una squadra di serie A avrei accettato, appena si chiuse il mercato parlai col mister e gli confermai che da allora avrai dato il massimo per il Siena”.

“Cosa mi resta di questi due anni? “Un immagine particolare non c'è, mi porterò dentro l'affetto che mi ha dato la gente e i compagni di squadra. L’ultima stagione è stata meravigliosa: si era formato un gruppo fantastico, fatto da grandi uomini e non solo grandi giocatori. Mi porterò dentro questo e i rapporti che si sono creati”. (Luca Casamonti)

Fonte: Fedelissimo Online