ROSI: DOVREMO GIOCARE CON DETERMINAZIONE E VOGLIA DI VINCERE

A Napoli ha indossato per la prima volta la maglia titolare, nonostante la condizione fisica non sia ancora al top e l’inserimento nella metodologia ‘giampaoliana’ non ancora completato. Quella di Aleandro Rosi è una corsa contro il tempo, perché al Siena il terzino destro di ruolo manca e lui vuole a tutti i costi contribuire alla causa della squadra, a suon di vittorie, quelle che adesso mancano e che potrebbero ridare tranquillità. Domenica affronterà il Livorno, club in cui ha giocato la scorsa stagione, dopo la buia parentesi Chievo e il sofferto arrivederci alla sua Roma.
“I tre punti andranno al più bravo – dice il bianconero –, a chi cioè sarà più determinato e avrà voglia di vincere”. Una presentazione concisa, quella di Rosi, del derby con i labronici. Una partita che la Robur non deve fallire. “Ci giochiamo molto – sottolinea –, un successo ci regalerebbe serenità, per poi affrontare la pausa nella maniera migliore. Non sarà facile: anche al Livorno serve un successo, il momento che stanno attraversando è molto delicato. Non vorranno perdere contro una diretta concorrente nella corsa salvezza. Il giocatore da temere? Candreva: lo conosco, è un mio grande amico, ci sarà da tenerlo d’occhio”. “A Livorno – aggiunge –, ho trascorso una bellissima stagione, da titolare ho raggiunto la promozione in serie A. Ho giocato quaranta partite come terzino destro, mi considero un difensore. Ancora, dei miei ex compagni, non ho sentito nessuno, ma nei prossimi giorni, qualche chiamata scatterà sicuramente”.
Sulle qualità della Robur, Rosi non ha dubbi. “Ho trovato ottimi compagni – dice –, un ottimo staff tecnico e un ottimo staff medico. Questo primo mese in bianconero lo considero più che positivo. Spero di riuscire a raggiungere il prima possibile il top della forma, adesso sono al 60-70 per cento. Giampaolo, poi, è un grande maestro, cura tantissimo la fase difensiva, la linea, e piano piano mi sto adattando al suo modo di lavorare. Domenica scorsa, a Napoli, ho giocato tutta la partita. Sono contento per come mi è andata: non ho spinto tanto, prestando attenzione alla fase di copertura, come mi aveva chiesto il mister”.
E quando gli viene chiesto se a vedere le prestazioni di Cassetti ha qualche rimpianto… “No, perché quando ho lasciato la Roma sapevo che non c’era spazio per me – conclude Rosi –. E chi dei giovani è rimasto, stenta anche oggi a trovarne. Ho intrapreso un’altra strada, non me ne pento. Sono giovane e di tempo ne ho. Mi dispiace che i giallorossi siano in difficoltà: vincono, perdono, mi sembrano in totale confusione. E mi dispiace anche che Spalletti abbia mollato. Se uno come lui decide di lasciare, vuol dire che proprio non ce la fa più”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line