Rorandelli, presidente Scandicci: “Giocheremo a porte chiuse, un danno enorme per i club di D”

“Non sono sorpreso della vittoria del Tiferno per due motivi. Primo: le neopromosse se non stravolgono l’assetto fanno sempre bene perché dall’Eccellenza alla D non c’è così tanta differenza. Secondo: il Siena non ha avuto il tempo per amalgamarsi, ma i valori alla lunga faranno la differenza”. Parola di Fabio Rorandelli, presidente dello Scandicci prossimo avversario del Siena questo mercoledì nel recupero della 2° giornata. “Al momento il Dpcm dice che possiamo giocare, ma purtroppo a porte chiuse”, dice Rorandelli in collegamento video a Studio Robur, trasmissione che andrà in onda stasera alle 21 su Canale 3. “È un’assurdità tenere fuori persone che magari per vedere la partita rimangono aggrappate alle reti. Parliamo di campi sportivi e non di stadi, sarebbero più al sicuro all’interno della struttura. E poi è un danno enorme, i ricavi da botteghino in D valgono dal 20 al 40% degli introiti. In più si aggiungono i costi, noi abbiamo speso 5.000 euro per i tamponi, il San Donato Tavarnelle 10.000 perché il ragazzo della Juniores ha girato più squadre. Le società sono in difficoltà, ma non vedo un grande interesse. La federazione ci ha fatto pagare tutto e di più, non ha fatto sconti o dato rimborsi. Siamo soli, questa è la realtà”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: FOL