Romagnoli: Ho realizzato un sogno e non voglio fermarmi

Diciotto anni, Mirko Romagnoli, è un po’ l’orgoglio della Siena bianconera. Nato a Rosia, con la maglia della Robur c’è cresciuto – a parte le parentesi Empoli e Perugia, figlie della mancata iscrizione del club alla serie B, nell’estate 2014 – fino ad arrivare all’esordio in prima squadra, in Lega Pro. “Ho realizzato un sogno – sorride -, quello di ogni ragazzo che inizia a giocare con la squadra della sua città, un’emozione enorme, ne sono orgoglioso”. E lui, a tirare calci a un pallone, ha iniziato a sei anni, seguendo le orme di Burdisso. D’estate ha fatto innamorare tutti, Colella in primis: “E’ forte e rimane”. “E’ stato il mister a volermi e non finirò mai di ringraziarlo – spiega Romagnoli -, hanno riposto tutti grande fiducia in me. Ce la metterò tutta per ripagarla, il mio obiettivo è crescere e migliorare e magari collezionare qualche minutino in più. Crescere a fianco di giocatori del calibro di Stankevicius, Ghinassi o Panariello non può che aiutarmi, cerco di rubare con gli occhi anche il movimento più banale”. I sacrifici li ha messi in conto. “Frequento una scuola serale – ammette -, perché non voglio tralasciare gli studi. Faccio il Bandini, ragioneria”. Testa sulle spalle, vive ancora con mamma e papà, a Rosia. Niente fidanzata: “Al momento va così”. Della Robur è il primo tifoso, il boato del Franchi, al 50’ del derby Siena-Livorno, gli rimbomba ancora nella testa. “E’ stata una gioia enorme – afferma il difensore -, anche noi della panchina non siamo riusciti a trattenerci, siamo esplosi”. La gioia più grande, però, l’ha vissuta a Roma, minuto 79. “Ero emozionatissimo – ricorda il bianconero -, ma anche concentrato al massimo perché volevo far bene. In campo ho dato più che tutto me stesso, cercando però di non strafare: passaggi semplici e volontà. Credo di essermela cavata”. Dalla Racing al Piacenza, tutto d’un fiato. “Siamo in un momento positivo – chiude Romagnoli -, veniamo da due vittorie, sei risultati utili consecutivi. Numeri che ti fanno lavorare bene, con serenità. Più che altro stiamo crescendo, stiamo trovando l’amalgama. Avevamo solo bisogno di un po’ di tempo. Affrontiamo una squadra sopra di noi in classifica, sicuramente temibile: niente paura, scenderemo in campo per fare la nostra partita”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line