ROMA-SIENA 2-1

ROMA (4-4-1-1): Julio Segio, Motta, Burdisso, Juan, Riise, Pizarro, De Rossi, Taddei, (dal 28’ st Pit) Perrotta (dal 1’ st Cerci), Brighi (dal 15’ st Okaka), Baptista. All. Ranieri
A disp.: Doni, Cassetti, Mexes, Cicinho, Pit, Cerci, Okaka
SIENA (4-3-3): Curci, Rosi, Malagò, Terzi, Del Grosso; Vergassola, Codrea, Ekdal (dal 45’ Jarolim); Reginaldo, Maccarone, Jajalo (dal 45’ st Calaiò). All. Malesani
A disp.: Pegolo, Ficagna, Rossi, Fini, Jarolim, Calaiò, Larrondo

ARBITRO: Baracani di Firenze (Iannello-Di Fiore/Pierpaoli)
AMMONITI: 16’ st Rosi (S), 17’ st Jajalo (S), 20’ Juan (R), 29’ st Burdisso (R)
ANGOLI: 10-6
ESPULSI: nessuno
MARCATORI: 29’ pt Riise (R), 41’ pt Vergassola (S), 43’ st Okaka (R)

Aspettava un colpo d’ali, mister Malesani alla vigilia, per dare una scossa alla stagione. Lo avevano fatto sperare i colpi di reni di uno strepitoso Curci. Roma-Siena finisce invece con una nuova sconfitta dei bianconeri, incassata nei minuti finali proprio quando il traguardo della vittoria sembrava a un passo. Un colpo di tacco ha infranto ogni speranza. La solita storia: bella prova, punti zero. Una situazione di classifica agghiacciante. 
Ranieri deve rinunciare a Vucinic e Toni preferisce non rischiare Totti e punta su Brighi. Nel Siena, al centro della difesa, con le squalifiche di Cribari e Brandao, Malagò veste per la prima volta la maglia titolare accanto a Terzi. Reginaldo rientra a destra del tridente d’attacco, con Maccarone e Jajalo a sinistra.
Parte bene il Siena: al 4’ Maccarone crossa teso in area Jajalo, anticipato da Motta, non ci arriva. Già un minuto prima il croato si era avventato su un retropassaggio sbagliato della difesa giallorosa per poi subire un fallo non sanzionato. Con lo scorrere dei minuti cresce la Roma: i bianconeri si difendono con ordine e nel momento del bisogno c’è Curci che nel ‘suo’ Olimpico ci tiene a fare bella figura: è il 13’ quando sugli sviluppi di un angolo, Motta conclude potente ed esalta i riflessi del portiere bianconero, poi attentissimo sul tiro ravvicinato di Juan. Alla fine Malagò, di nuovo su Juan, salva sulla linea. Al 14’: Riise, ben imbeccato da De Rossi, parte in linea e solo e defilato mette fuori di pochissimo. Sventato il pericolo il Siena sembra ritrovare la giusta vena, anche se non è facile sfondare: spesso ci prova con il lancio lungo o con Maccarone che, in una partita di grandissimo sacrificio, cerca da solo di trovare la strada giusta. Un’incomprensione tra Del Grosso e Terzi  potrebbe costare cara ai bianconeri al 25’, Curci si supera di nuovo con un doppio intervento su Motta. Non può niente però, il numero 85, al 29’: il sinistro al volo di Riise è una magia. La risposta del Siena al 32’: Maccarone recupera palla a centrocampo, dà a Jajalo che parte verso la porta di Julio Sergio, troppo lungo poi il lancio per Vergassola. Al 38’ Maccarone viene messo giù al limite dell’area, l’arbitro fa proseguire il gioco e sullo sviluppo dell’azione, la Roma si gioca la palla del raddoppio: Pizarro riceve da Riise Curci ribatte corto, Malagò spazza via. Il Siena però ci crede ed è Vergassola a prendere per mano la sua Robur: al 41’ Jajalo di destro tira forte dal limite, Julio Sergio respinge corto, il capitano è al posto giusto e insacca. In tribuna Massimo Mezzaroma esulta, in campo i bianconeri chiudono in attacco.
Dagli spogliatoi non esce Perrotta, al suo posto Cerci. Al 2’ De Rossi ci prova subito dalla distanza, la conclusione è fuori. Al 5’ Baptista guadagna una punizione al limite per un fallo di Codrea. Si incarica lui di battere e tira alto. Al 7’ Jajalo verticalizza per Maccarone, l’attaccante non ci arriva. Al 12’ brividi in area bianconera: un grande Curci dice no a Burdisso, poi Cerci viene fermato in fuorigioco.  E ancora un grande Curci si supera su Taddei al 17’, sull’angolo successivo in uscita sventa il pericolo. Al 20’ Baracani reputa involontario un fallo di mano di Burdisso sulla lunetta. Al 29’ il portiere bianconero alza in angolo il colpo di testa di Burdisso. Intorno alla mezz’ora la Roma guadagna angoli su angoli: al 33’ ci mette una pezza Rosi, poi è la volta del solito Curci. I bianconeri, in contropiede, intravedono il traguardo della vittoria: al 35’ Jajalo tira ma, in fuorigioco, centra il palo. Poi Vergassola non va oltre l’angolo. Al 37’ Terzi non ci arriva di testa. Al 39’ Julio Sergio salva sulla conclusione di Reginaldo. Il collega gli risponde in uscita su un angolo. Proprio quando i bianconeri hanno la possibilità di chiudere, Okaka di spalle di tacco, saluta Roma con il gol vittoria e vola a Londra. Ma saluta anche le speranze di Malesani e dei suoi ragazzi. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line