ROMA? NORD EST? CHE IL SOGNO CONTINUI

Ci siamo. Si avvicina l’ora X e il quadro si va chiarendo. La vicenda della vendita del pacchetto di maggioranza della Robur assomiglia un po’ all’attesa di un ammalato che si sottoponga a diversi esami clinici sperando che alla fine si trovi la causa esatta dei suoi disturbi, con relativa cura per guarire. Dopo che sono stati versati fiumi di inchiostro e diffuse centinaia di voci e indiscrezioni, adesso sappiamo che le offerte per l’acquisizione del Siena sono due, quelle che fanno riferimento agli avvocati Giovanni Lombardi Stronati e Carlo Colombotti. Questa semplificazione della situazione mi pare comunque positiva. Degli altri: la Btp di Fusi e Tognozzi ha mollato, Bassilichi attende, disponibile a rilevare una quota di minoranza, la Fises chissà, Malizia vedremo, etc. Il momento è delicato. Non abbiamo elementi per valutare le caratteristiche e il peso economico dei gruppi che fanno riferimento ai sopracitati avvocati, ma il fatto che questi due nomi praticamente siano sconosciuti alla tifoseria bianconera non deve suscitare preconcetti allarmismi. Chi, sulle patrie lastre, conosceva l’ing. Paolo De Luca, quando giunse a Siena? Eppure guardate quel che ci ha regalato: il più grande sogno della nostra esistenza sportiva. Del resto, si deve fare i conti con la realtà economica non solo senese ma toscana: al momento qui non ci sono più imprenditori in grado di rilevare e gestire da soli una struttura complessa delle dimensioni di una società calcistica di serie A. Finché si tratta di apparire sui giornali, farsi fotografare o ringhiare contro ingerenze esterne, tutto bene. Quando arriva poi l’ora di mettere mano al portafogli…è un’altra cosa. Allora si palesano i naturali limiti di una economia dal respiro un po’ limitato. Il fatto che la vendita del Siena abbia suscitato interesse da parte di gruppi provenienti da altre regioni d’Italia o che intrattengono addirittura rapporti con altri stati, dovrebbe essere visto come un onore, una ragione d’orgoglio. Significa che ormai la Robur è stimata e considerata ben oltre le amate mura. Del resto entrambe le “cordate” hanno manifestato la volontà di cedere importanti quote ad azionisti locali. Rimaniamo in fiduciosa attesa, quindi. Mi auguro che Lombardi Stronati e Colombotti abbiamo visto la partita del Siena col Milan, sabato scorso. Prendere il Siena non può essere unicamente un proficuo investimento: qui c’è un sogno che deve continuare, una squadra forte che può dare tante soddisfazioni alla proprietà e ai suoi appassionati sostenitori. Qui c’è una città UNICA, che è esempio di sportività, di storia e di civiltà per l’intera nazione. Non sarà facile, a chiunque tocchi,  prendere il posto di un trascinatore “entusiasta” qual è stato Paolo De Luca ma noi ci speriamo con tutta l’anima. Nessun problema ad aprire le porte a chi saprà donarci, insieme ad una sicura e serena prospettiva economica, anche il cuore. Quello non ha prezzo. Il nostro da sempre pulsa sugli spalti. (riccardo benucci)
Fonte: Siena Club Fedelissimi