ROBUR TRANQUILLA, NON E’ SUCCESSO NIENTE

Prima giornata di campionato già in archivio, anche se lo staff del Siena, in queste ore, sta analizzando “pregi” e “difetti” della prestazione bianconera contro il Milan per poi, domani pomeriggio, relazionare la squadra. Di certo la sconfitta con i rossoneri ha fatto emergere alcune problematiche, ma anche alcune qualità della formazione di Marco Giampaolo. Da queste il Siena ripartirà. La gara Gran caldo, Siena organizzato, Milan di qualità. In pochi e brevi concetti la partita di sabato di può riassumere così. La Robur ha dato l’impressione di essere la “solita” formazione attenta ed equilibrata, con gli attaccanti pronti a ripiegare, con un undici, insomma, pronto a sacrificarsi. Certo, qualcosa non è andato come doveva: come ha spiegato lo stesso Giampaolo in alcune fasi della partita è stato dato troppo spazio a Ronaldinho, quando cioè Milan Di fronte il Siena aveva il Milan, squadra forse non destinata a lottare fino in fondo per lo Scudetto o comunque,sulla carta, inferiore a Inter e Juventus, ma formazione dalle qualità indiscutibili, condita di campioni e di giocatori che stanno crescendo (Thiago Silva, ad esempio). Insomma forse il Siena ha patito qualcosa in termini di fantasia e peccato per qualche errore di movimento, ma ha pur tenuto testa al Diavolo. Cantiere aperto “Siamo in corso d’opera, il Siena sappiamo quello che è e cosa deve fare”. Marco Giampaolo ha usato questa espressione per far capire che la Robur è sempre un cantiere aperto. Non sono pochi i giocatori da inserire nell’impianto tattico e di gioco, sebbene ci sia un’ossatura costituita da tutti quegli elementi che già c’erano lo scorso anno. Non è però facile inserire elementi nuovi ed, infatti, il tecnico bianconero si è affidato, contro il Milan, a dieci giocatori su undici che già la scorsa stagione erano a Siena. Il solo Michele Fini non vestiva la maglia della Robur nell’ultimo campionato, ma conosce a menadito le idee e i movimenti di un allenatore che ha avuto ad Ascoli e Cagliari. E’ il segno evidente che Giampaolo sta lavorando sull’inserimento dei nuovi, graduale come fu, ad esempio, per Zuniga. Lavoro, lavoro, lavoro L’allenatore bianconero ha detto di aver visto qualità e propensione al lavoro, disponibilità e fiducia in tutto il gruppo. E di essere soddisfatto del materiale umano che ha. Insomma la parola d’ordine è quella dello scorso anno: il lavoro. Partendo da quanto di buono fatto vedere con il Milan. C’è per esempio da inserire un giocatore come Rosi, che può giocare esterno destro e”liberare” dunque Rossettini, per farlo, magari, tornare al centro della difesa. C’è da recuperare definitivamente Parravicini, un giocatore che può tornare utilissimo per la metà campo. C’è da capire quale possibile spazio dare a Ekdal, elemento dalle qualità tecniche interessanti. Enza dimenticare che con il Cagliari sarà di nuovo a disposizione Calaiò (oltre a Garofalo). Verso Cagliari Insomma ripartire dal Milan e pensare subito al Cagliari. Sfida complicata, su un campo caldissimo, contro un avversario che vuole costruire fra le mura amiche la propria salvezza. Il Siena ricomincia dall’organizzazione e dalla propensione al lavoro dimostrata contro il Milan. (Alessandro Lorenzini)
Fonte: Corriere di Siena