Robur Siena, diggì Bozza: “Creato un sistema vincente”

Il Siena, o Robur Siena, per essere precisi, è tornato nel calcio che conta da poche ore. La vittoria sulla Massese ha sancito la vittoria del campionato, il prossimo anno si riparte dai professionisti, si riparte dalla Lega Pro. Per commentare la splendida cavalcata del club toscano,TuttoMercatoWeb ha raggiunto in esclusiva il Direttore Generale della Robur Andrea Bozza: "Una soddisfazione enorme. Oggi ci stiamo finalmente rendendo conto della stagione entusiasmante che abbiamo fatto. Per la nostra società era l'anno 1, ma non dimentichiamoci la storia centenaria del Siena. Ci siamo trovati quindi a dover mettere insieme due realtà contrapposte: da una parte la freschezza, la giovinezza e l'inesperienza, dall'altra la forza, la storia ed il blasone che una città come Siena si porta dietro".

Il blasone e la storia erano sempre presenti grazie ai tifosi…
"Li dobbiamo ringraziare, sono stati parte integrante del progetto anche se qualcuno si aspettava che fossimo già pronti per la promozione ad inizio anno. Non scordiamoci però che in estate non avevamo neanche i palloni per gli allenamenti. Col tempo siamo cresciuti ed ora ci godiamo questo miracolo sportivo arrivato solo all'ultima giornata per merito di un degno avversario come il Poggibonsi".
Ci racconta quelli che sono stati i principali artefici di questa promozione?
"Mi rifaccio al concetto di 'quadrifoglio' espresso dal Presidente. Penso a staff tecnico, squadra, tifosi e società, quattro componenti che messe insieme hanno creato un sistema vincente".
Cercando di andare un po' più nello specifico?
"Parto dal sindaco Valentini che a luglio ha scelto il progetto di Antonio Ponte. Poi lo stesso presidente che è stato coraggioso e lungimirante e ha scelto mister Morgia. Quindi il pubblico, che ha creato un contesto probabilmente mai più replicabile. I tifosi si sono stretti attorno a noi facendosi portatori dei valori forti di questa città".
Dal campo, invece, chi possiamo 'premiare'?
"Faccio quattro nomi che rappresentano tutta la rosa per sacrificio, voglia e determinazione. Vergassola ci ha sempre accompagnato, da capitano vero, nonostante in stagione non abbia praticamente mai potuto giocare. Portanova si è reso protagonista di un gesto che difficilmente si vede nel calcio di oggi. Quindi Russo, uno che veniva dal settore giovanile del Parma e non si è mai risparmiato per la squadra. Infine il giovane Biagiotti, portiere eroe della gara col Sansepolcro".
In estate il presidente parlava di un progetto triennale…
"Direi che a questo punto è saltato, visto che siamo saliti al primo anno. Ora dovremo essere bravi a calibrarci sulla nuova realtà ed infatti stiamo già lavorando anche se questa deve essere la settimana dei festeggiamenti per l'impresa compiuta".
Il futuro sarà ancora con mister Morgia?
"Lo ha detto Ponte, tutti meritano una chance. Piìù avanti ci sarà un CdA che deciderà obiettivi e linee guida e solo a quel punto potremo parlare con più precisione".
Fonte: notiziariocalcio.com