Robur, sembrava fatta Invece è stato un altr giorno di grande caos

Sembrava la fine del tunnel, il giorno in cui la Robur Siena avrebbe finalmente voltato pagina. Gli sviluppi di ieri mattina e del primo pomeriggio dicevano questo. Poi, all'improvviso, l'ennesimo didetro front arrivato in serata da parte di Antonio Ponte, che ha rilanciato per ottenere una cifra più alta quando davvero mancavano alcuni dettagli. E' ricominciato l'ennesimo tira e molla andato avanti fino a notte, con l'imprenditrice ligure esasperata e pronta ad abbandonare definitivamente la trattativa e il presidente irremovibile dalla sua posizione. Sono state ore di battaglia e solo oggi se ne potranno tirare le sonane per capire se qualcuno ha fatto un passo indietro per il bene della Robur.
Con la firma attesa ieri sera, pur rimanendo da completare l'iter burocratico, di fatto Anna Durio avrebbe potuto operare per il bene dei bianconeri e spingere sul pedale della benzina per creare squadra, organigramma e programma per la prossima stagione. In ritardo, certo, ma almeno sarebbe stata una partenza.

La giornata E' stata un'altra lunga giornata, come detto, quella di ieri: l'ultimatum lanciato dal sindaco due giorni fa ha portato Anna Durio, Alessandra Amato e i consulenti di parte in palazzo Pubblico alle ore 9. Assente Antonio Ponte, ma Riccardo Sallustio, il suo legale, è stato collegato via Skype. Dopo circa un'ora, quella che sembrava l'agognata fumata bianca, dopo una riunione in cui per la verità non sono mancati i momenti di alta tensione. E' stato Bruno Valentini a dare il lieto annuncio.

Valentini "Attraverso il proprio legale – ha detto il primo cittadino, – si sono create le condizioni per firmare un atto importante davantial notaio che dà la possibilità di operare per il Siena facendo squadra e allenatore. C'è anche la questione dei soci minori che hanno un mese per esercitare l'opzione per subentrare. Sarà scritta una lettera, faccio un appello perché arrivi una risposta celere in modo da dare stabilità alla società. Anna Durio ha dato disponibilità anche per coprire questo rischio in modo da fare la squadra in ogni modo, ma è chiaro che i soci prima rispondono e prima c'è stabilità e chiarezza. Non sono stato tenero nei confronti di Ponte, ma adesso bisogna abbassare i toni per un momento di serenità e per acquisire firme e garanzie. Da oggi in poi speriamo di concentrarci sul progetto sportivo, ci sono le condizioni per avere da una parte la parola fine e dall'altra un nuovo inizio. Chiedo, con tutta la voglia di trasparenza e di comprensione, chiedo ai tifosi di avere un attimo di pazienza e tolleranza per quello che è successo per consentire l'onore delle armi a Ponte. I soci minori? Ho avuto qualche contatto, ad oggi nessuno di loro vuole fare passi economicamente rilevanti". E' stata una trattativa estenuante anche quella dell'ultimo atto, ma sembrava proprio che fosse stata imboccata la strada giusta.

Frenata Ieri, in tarda serata, era prevista la sospirata firma dell'atto, a cui i legali avevano lavorato per tutta la giornata all'interno degli uffici del notaio Mandarini in centro storico a Siena. Antonio Ponte, per la prima volta da giorni, ha però deciso di presentarsi di persona davanti ad Anna Durio per comunicarle di volere una cifra più alta. Da quel momento, si è aperta una nuova piega della vicenda, che è andata avanti fino a notte fonda. Non sono mancati attimi di tensione tra il presidente e i tifosi in attesa fuori dallo studio del notaio, dove hanno organizzato una protesta. Al sindaco Valentini, sbigottito alla luce delle rassicurazioni ottenute in mattinata, non è restato altro che rimanere in contatto per aggiornarsi sugli sviluppi. (Alessandro Lorenzini)

Fonte: Corriere di Siena