Robur, quale futuro? L’ipotesi Eccellenza

Provando a dare uno sguardo al futuro due son o le ipotesi per la Robur: Serie D o Eccellenza. La prima cosa da fare, a prescindere dal campionato, sarà quella di creare una società in tempi rapidi e procedere alla richiesta d’iscrizione.

Infatti, come riporta l’articolo 52 comma 10 delle Norme Organizzative Interne Della F.I.G.C., in caso di non ammissione al campionato di Serie A, Serie B e di Divisione Unica-LegaPro il Presidente Federale, d’intesa con il Presidente della LND, potrà consentire alla città della società non ammessa di partecipare con una propria società ad un Campionato della LND, anche in soprannumero, purchè la stessa società adempia alle prescrizioni previste dal singolo Comitato per l’iscrizione al Campionato. Qualora fosse consentita la partecipazione al Campionato Interregionale o al Campionato Regionale di Eccellenza , la società dovrà versare un contributo alla FIGC nel primo caso non inferiore ad euro 300.000,00 e nel secondo caso non inferiore ad euro 100.000,00.

Che campionato sarebbe invece l’Eccellenza?

Il campionato, che prenderà il via domenica 14 settembre, è il massimo campionato regionale ed è organizzato dal Comitato Regionale Toscana. Sono previsti due gironi, solitamente da 16 squadre, anche se con l’inserimento della Robur uno di questi andrebbe ad aumentare.

LE PROMOZIONiI– Viene promossa direttamente la vincitrice del campionato, mentre dalla seconda alla quinta (salvo una forbice di dieci punti) si fanno i playoff. Chi vince i playoff interni al proprio girone accede alla fase nazionale e si giocano i 7 posti rimanenti. Le 28 squadre ammesse vengono accoppiate tramite sorteggio integrale per area (Nord, Centro, Sud), equilibrando l’area Centro con l’Abruzzo e si sfidano per il primo turno con gare di andata e ritorno (definito dal sorteggio chi gioca la prima partita in casa). Le 14 squadre qualificate si affrontano poi nel secondo turno, sempre con gare di andata e ritorno, giocandosi la promozione in Serie D: in questo caso il sorteggio ha già abbinato gli accoppiamenti nel turno precedente (in tale fase una società del Nord ne incontra una del Centro). Per quel che concerne l’ordine di svolgimento delle gare del secondo turno, è stabilito che disputa la prima gara in trasferta la squadra che, nel precedente turno, ha disputato la prima gara in casa e viceversa. Nel caso in cui entrambe le squadre interessate abbiano, invece, disputato la prima gara del precedente turno in casa o in trasferta, l’ordine di svolgimento è determinato da apposito sorteggio effettuato dalla L.N.D.

LE RETROCESSIONI – La squadra ultima classificata retrocede direttamente in Promozione. Le altre fanno i playout (nel caso in cui le squadre accoppiate hanno un distacco in classifica uguale o superiore a 10 punti, i play-out non vengono disputati e retrocedono quelle peggio piazzate). La quintultima sfida la penultima, mentre la quartultima sfida la terzultima. Si gioca in gara secca in casa della meglio classificata. In caso di pareggio si salva la squadra meglio classificata.

LA COPPA – Ogni Comitato regionale dà vita alla parte locale della Coppa Italia. Per la Toscana le 32 squadre formano il più classico dei tabelloni, sfidandosi ad eliminazione diretta (si parte domenica 31 agosto). La vincente accede alla fase nazionale, dove partecipano le diciannove squadre vincitrici le fasi regionali della Coppa Italia. Nel primo turno le società sono divise in tre gironi triangolari e cinque accoppiamenti. Accedono alla fase successiva le squadre vincitrici del rispettivo triangolare e le squadre vincitrici delle sfide andata e ritorno. Le otto squadre qualificatesi, con abbinamento e ordine di svolgimento determinato da apposito sorteggio, si incontreranno in gare di quarti di finale di andata e ritorno ad eliminazione diretta. A seguire semifinale (sempre andata e ritorno) e finale, che sarà disputata in campo neutro (solitamente allo Stadio Flaminio di Roma). Chi vince la Coppa Italia Dilettanti viene promosso direttamente in D. Qualora la squadra vincitrice della Coppa Italia Dilettanti avesse già acquisito diritto alla partecipazione al Campionato di Serie D dell'anno successivo (avendo vinto già il proprio campionato di Eccellenza), tale titolo sarà riservato all'altra squadra finalista di Coppa. Nell'ipotesi in cui entrambe le finaliste, per meriti sportivi, avessero già acquisito tale diritto, l'ammissione al Campionato di Serie D dell'anno successivo è riservata alla vincente di apposito spareggio fra le società eliminate in semifinale.

LE QUOTE – Il Consiglio Direttivo del Comitato Regionale Toscana nella riunione del 20 dicembre u.s. ha stabilito per l’Eccellenza l’obbligatorietà di impiegare almeno:

2 calciatori nati dal 1.1.95 in poi

1 calciatore nato dal 1.1.96 in poi

LE PROBABILI SQUADRE – La Robur andrebbe con ogni probabilità nel girone B, quello comprendente squadre del senese, aretino e parte del fiorentino. Partendo dal girone della passata stagione, ed escludendo promosse e retrocesse, troviamo: Giallo-Blu Figline, Sestese, Bucinese, Lanciotto Campi Bisenzio, Nuova Foiano, Porta Romana, Sangimignano, Sinalunghese, Baldaccio Bruni Anghiari, Castelnuovese, Rignanese. Ad esse andrà ad aggiungersi la Sangiustinese, neopromossa dalla Promozione. Per completare l’organico potrebbero poi cambiare girone Castelfiorentino, Larcianese e Quarrata Olimpia, oppure essere inserita la retrocessa Fiesole Caldine, oppure la neopromossa Atletico Piombino.

Fonte: Fedelissimo Online