Robur: occhi sulla Sampdoria – di Filippo Tozzi

Nella seconda giornata del girone di ritorno, i bianconeri si trovano di fronte la Sampdoria. Quindicesima forza del campionato, i blucerchiati hanno iniziato al meglio il 2013. Delio Rossi ha sostituito Ciro Ferrara da 3 giornate e, dopo la sconfitta contro la Lazio, la Sampdoria ha conquistato un totale di 4 punti con Juventus e Milan. Come ogni settimana, andiamo a scorpire le caratteristiche dell’avversario di turno dei bianconeri.

FASE DI POSSESSO
Il tempo trascorso da Delio Rossi sulla panchina blucerchiata è ancora troppo poco per poter trarre conclusioni definitive sulla struttura della Sampdoria. Tuttavia, è interessante notare che, nell’esordio contro la Lazio, Rossi ha scelto di non modificare la retroguardia. Dopo la sconfitta coi biancocelesti, il nuovo tecnico è invece intervenuto, passando ad una difesa a tre, con i terzini avanzati a ruolo di esterni. Una metamorfosi dettata senza dubbio da ragioni di stabilità, ma di questo parleremo in seguito. Per quanto riguarda la fase offensiva, la Sampdoria è la squadra che crea di meno in trasferta. Il dato relativo all’intero campionato parla di 8.4 tiri di media a partita. In questa speciale voce statistica, i blucerchiati sono addirittura dietro al Siena, di cui ben conosciamo le difficoltà offensive . Nelle ultime 3 gare, la situazione è leggermente migliorato, con una media di 11 conclusioni a gara . Il fulcro della manovra è certamente Enzo Maresca. Attualmente indisponibile per una lesione al polpaccio, è il principale catalizzatore di gioco, con i suoi 62 passaggi di media a gara. Caratteristiche complementari a quelle di Pedro Obiang. Centrocampista di intensità e dinamismo, ha il compito principale di guastare le trame altrui, concentrandosi sul tamponamento e sulla protezione dell’area. Nel centrocampo a cinque di Delio Rossi, in attesa di Maresca, sono spesso schierati Krsticic e Poli. Il primo è un elemento piuttosto duttile, abituato a cambiare pelle calcistica secondo il bisogno della squadra. Il secondo è un prezioso lavoratore in mezzo al campo. Ma l’uomo del momento è l’argentino Mauro Icardi. Lanciato come titolare grazie all’infortunio di Maxi Lopez, ha siglato la inattesa doppietta di Torino grazie alla quale la Sampdoria ha espugnato lo Juventus Stadium in inferiorità numerica.  

FASE DI NON POSSESSO
Come detto in precedenza, il cambio di modulo operato da Delio Rossi è stato originato dalla ricerca di una maggiore stabilità ed affidabilità. Intasando la fascia centrale del campo, i blucerchiati puntano a logorare gli attacchi avversari, costringendoli sulle corsie. Questa azione di presidio costante ed omogeneo del campo di riflette anche sul possesso palla. Da quando Delio Rossi siede in panchina, la Samp ha un possesso di palla medio inferiore al 40%. Una squadra che gioca molto senza palla. Mutamento necessario, se si considera che Romero aveva incassato 26 gol in 17 gare.

Queste le caratteristiche dell’avversario di turno dei bianconeri. Tuttavia, questioni tecniche a parte, partite come quella di domenica hanno anche una innegabile componente psico-emotiva. Per la Robur, se non si tratta dell’ultima spiaggia, la gara del Rastrello le somiglia comunque molto. Anche per i blucerchiati è un crocevia importante. Dopo gli ottimi risultati contro le grandi, i ragazzi di Rossi vogliono evitare di perdere punti contro l’ultima in classifica.