Robur: occhi sulla Roma – di Filippo Tozzi

Dopo la pesante sconfitta subita in casa per mano del Chievo, i bianconeri di Iachini si sono rimessi al lavoro per preparare il proibitivo finale di stagione. La prima tappa del viaggio bianconero è la sponda giallorossa dell’Olimpico. Ad attenderli ci sarà la Roma di Andreazzoli, reduce dal pareggio per 1-1 contro il Pescara. Come ogni settimana, andiamo a scoprire le caratteristiche dell’avversario di turno dei bianconeri.

FASE DI POSSESSO
Da sempre una delle note più positive dei giallorossi, ha subito delle evidenti trasformazioni nel dopo-Zeman. Nelle ultime due gare di campionato, e nella vittoria di San Siro contro l’Inter in Coppa Italia, Andreazzoli ha riportato la Roma alla difesa a quattro. Il potenziale di talento puro a disposizione del tecnico di Massa è quasi illimitato. Lamela, Totti, Osvaldo, De Rossi, Pjanic e Destro sono solo alcune delle individualità a disposizione. Con la classica veste tattica del 4-3-3, la Roma presidia in modo omogeneo tutte le zone del campo. Le corsie laterali, dove solitamente agiscono Balzaretti e Piris, sono una delle chiavi tattiche. I terzini sono in realtà dei difensori mascherati, poiché agiscono stabilmente oltre la linea mediana del campo. All’interno dei piani romanisti, Totti gode di libertà quasi illimitate nel liberarsi per ricevere la palla ed amministrare così l’azione offensiva dei suoi. Il capitano giallorosso cerca spesso il centro del campo per crearsi due opzioni principali. Liberare la corsia per l’inserimento del terzino oppure duettare in spazi stretti con i compagni di reparto. Il risultato è una manovra estremamente produttiva. A livello di fatturato medio, la Roma si piazza al secondo posto in Serie a sia per tiri tentati a partita (17) che per conclusioni spedite nello specchio della porta (5.8). Inoltre, la varietà di soluzioni e la quantità di talento a disposizione di Andreazzoli risultano ancora più evidenti se si osserva il numero di giocatori mandati in rete in campionato. In questa speciale classifica, i giallorossi sono primi a pari merito con la Fiorentina a quota 15. Questo significa che i capitolini sanno trovare la porta avversaria in molti modi diversi. Prima di passare oltre, è giusto identificarne un ultimo, ovvero gli inserimenti dei centrocampisti. Florenzi e Pjanic, per non parlare di De Rossi, hanno una notevole confidenza con il gol e non solo dalla distanza.

FASE DI NON POSSESSO
Se la fase di possesso ha storicamente tracciato le fortune della Roma, quella di non possesso è l’esatto opposto. In campionato, i giallorossi sono riusciti a mantenere inviolata la propria porta solo in 6 occasioni (solo il Pescara ha fatto peggio con 5). Di conseguenza, anche il numero di gol incassati risulta elevato (54). Aspetto dovuto ad una concorrenza di più fattori. Il primo è senza dubbio la peculiare disposizione in campo. Con i terzini sostanzialmente schierati nel ruolo di ali aggiunte, la fase di non possesso rimane appannaggio di un numero esiguo di effettivi. Un fattore che ha come corollario l’innalzamento della possibilità di errori individuali, aspetto da cui la retroguardia romanista fatica ad affrancarsi. In generale, i vari Castan, Burdisso e Marquinhos vengono spesso lasciati in situazione di uno contro uno nei confronti degli avversari.

La Robur dovrà cercare di costruire le sue fortune proprio a partire da quest’ultimo aspetto. La velocità e l’estrema mobilità dei suoi attaccanti possono divenire armi affilate per colpire la retroguardia giallorossa. Sul versante opposto, tuttavia, il Siena si troverà di fronte alla necessità di fornire una prestazione di altissimo livello tattico, per gettare sabbia negli ingranaggi del talento romanista. Per le caratteristiche con cui è stata assemblata, la rosa bianconera si trova a suo agio quando non ha l’onere di condurre le operazioni. Tuttavia, il valore dell’avversario stavolta è difficilmente trascurabile.  Prova ne sia il fatto che i giallorossi sono rimasti a secco di gol solo in 3 occasioni. Eppure, un solo gol non è mai garanzia di sicurezza per gli uomini di Andreazzoli. Infatti, quando i giallorossi hanno segnato solo una rete non hanno raccolto un gran bottino: 2 vittorie, 5 pareggi e 3 sconfitte.