Robur: occhi sul Parma – di Filippo Tozzi

Settimana corta per la Robur, che dopo le festività pasquali si trova a preparare la delicata sfida interna contro il Parma. Iachini avrà a disposizione quattro giorni per mettere a punto la squadra che cercherà i tre punti, dovendo anche venire a patti con le squalifiche di Della Rocca e Felipe. Al Rastrello arriva un Parma ad un passo dall’obiettivo stagionale della salvezza. I ragazzi di Donadoni hanno 38 punti in classifica, anche se in trasferta hanno mostrato evidenti lacuna in questo campionato. Per i ducali, il bilancio lontano dal Tardini è di 2 vittorie, 3 pareggi e 10 sconfitte. I 9 punti conquistati designano il Parma come la terza peggiore squadra in trasferta  della Serie A, con 13 gol fatti e 26 subiti. Ma andiamo con ordine, e scopriamo le caratteristiche dell’avversario di turno dei bianconeri.

FASE DI POSSESSO
Nonostante la netta differenza tra risultati esterni ed interni, la manovra dei ragazzi di Donadoni produce sempre e comunque un buon numero di occasioni, con 14.1 tiri di media a partita (7° dato in Serie A) di cui 4.3 nello specchio della porta. Le individualità di spicco sono senza dubbio Sansone, Biabiany, Parolo e Amauri, che ha siglato in grande stile il suo decimo centro in campionato contro il Pescara. Tuttavia, l’impianto di gioco preparato da Donadoni è fondato proprio sulla volontà di non dipendere dalle prestazioni dei singoli. I concetti base portano i ducali a prediligere la fascia destra, su cui agisce una vecchia conoscenza bianconera come Aleandro Rosi. Inoltre, il Parma è ben presente nell’area di rigore avversaria, come testimoniano i numeri. Il 50% dei tiri viene infatti scoccato dal’interno degli ultimi 16 metri (3° miglior prestazione in Serie A dietro a Udinese e Torino). Dal punto di vista tattico, Donadoni ha sempre prediletto e costruito squadre duttili. I ducali non fanno eccezione, poiché possono adattarsi quasi indifferentemente ad un 4-3-3 o ad un 3-5-2. La ragione delle metamorfosi va rintracciata nell’interpretazione della gara da parte del tecnico. La seconda soluzione è quasi sempre adottata quando Donadoni teme di cedere il centrocampo e le corsie agli avversari in termini di inferiorità numerica. A proposito di centrocampo, va segnalata la rinascita di un vecchio frequentatore dei campi della Serie A, ovvero Marco Marchionni. Riciclato più volte come mediano puro, sta fornendo un contributo essenziale ai compagni Parolo, Ninis e Valdes.

FASE DI NON POSSESSO
Come illustrato in precedenza, le metamorfosi tattiche influenzano anche le caratteristiche della fase di non possesso. La difesa a tre diviene automaticamente un reparto a cinque quando la palla è degli avversari, con l’automatico abbassamento dei terzini. Proprio i laterali, sono figure chiave nell’economia del gioco di Donadoni. Quando le fasce devono dare il loro apporto anche in fase offensiva, il tecnico avanza elementi come Rosi e Masbah, le cui caratteristiche sono la corsa e il cross. Al contrario, il reparto a quattro prevede un atteggiamento più prudente e  corsie più bloccate, almeno per quanto concerne gli sganciamenti offensivi. In generale, il rendimento della fase difensiva del Parma si colloca a metà classifica, con 39 gol subiti. A livello tecnico, le situazioni che i ducali soffrono maggiormente sono i palloni in verticale, ma questo è un dato in comune a molte squadre. E’ più interessante, invece, notare come la protezione dell’area di rigore sia una delle priorità di Donadoni. Con 11.4 tiri concessi di media a partita, i ducali sono secondi dietro alla sola Fiorentina per quanto riguarda la prestazione della difesa lontano dalle mura amiche.

Questo il quadro complessivo dell’avversario di turno dei bianconeri. Per ottenere una panoramica efficace della sfida che attende i bianconeri, basta ricordare l’estremo bisogno di punti della truppa di Iachini. Dopo due pareggi consecutivi, è tempo di tornare a vincere, anche considerando l’impegno che attende il Genoa. I bianconeri dovranno azzannare la gara senza compromettere la stabilità in campo, anche considerando il bilancio del Parma quando sono gli avversari a passare in vantaggio. In stagione è successo ben 20 volte, ed i ducali hanno raccolto 4 vittorie, 4 pareggi e 12 sconfitte.