Robur: occhi sul Cagliari – di Filippo Tozzi

Settimana intensa per l’intera serie A, con il turno infrasettimanale di mercoledì 31 ottobre. La Robur sarà impegnata a Quartu Sant’Elena contro il Cagliari. Reduci da tre vittorie consecutive per 1-0, i rossoblu hanno vissuto l’ennesimo avvicendamento in panchina da quando Massimo Cellino siede alla presidenza. Esonerato Massimo Ficcadenti, la guida tecnica è stata affidata a Ivo Pulga. Grintoso e generoso ex mediano, Pulga ha rimodellato l’assetto dei rossoblu in un 4-3-1-2 che per il momento sta segnando le fortune dei sardi. Come ogni settimana, scopriamo le caratteristiche dell’avversario dei bianconeri.

FASE DI POSSESSO

Per quanto riguarda la fase offensiva, la caratteristica principale del Cagliari è quella si trovare il gol con difficoltà. In nove giornate, i gol fatti sono appena 6, divisi equamente tra casa e trasferta. Tuttavia, le ultime tre reti hanno significato nove punti in classifica. Da qui si vede la caratteristica principale di questo Cagliari, ovvero l’estremo equilibrio in campo. Pur giocando con due punte e mezzo, i ragazzi di Pulga sono una squadra quadrata e solida. A centrocampo, spicca la cerniera formata da Conti e Nainggolan. In due, giocano oltre 113 passaggi a partita, formando l’ossatura della fase di possesso dei sardi. In avanti, la presenza di Pinilla fornisce un riferimento più chiaro rispetto ai più mobili Thiago Ribeiro e Nene. Le corsie sono l’altro punto di forza dei rossoblu. Le discese di Pisano ed Avelar, quest’ultimo lanciato da Pulga, portano spesso cross pericolosi nell’area avversaria.

FASE DI NON POSSESSO

La solidità è la migliore caratteristica dei sardi. Gli attaccanti Nene, Thiago Ribeiro e Pinilla sono spesso coinvolti nella fase di copertura. A centrocampo, Ekdal si sta confermando come elemento di categoria e fornisce il proprio apporto sia in fase di appoggio che di copertura. La compattezza del Cagliari è evidenziata dal numero di tiri concesso a partita. Le statistiche parlano di 10.3 conclusioni lasciate agli avversari, il terzo miglior dato dell’intera serie A. Tutto questo senza ricorrere ad interventi di emergenza o tackles vistosi, poiché i numeri parlano di 18.5 tackles a partita. Questo significa che il Cagliari si difende con ordine, e raramente concede l’uno contro uno alle stelle avversarie.

Le ultime tre vittorie consecutive non devono però creare l’impressione che i sardi siano un avversario proibitivo per i bianconeri. A livello di valori tecnici, le due squadre sono vicine. Tuttavia, il Siena ha dimostrato di avere un problema a monte, quello della pesantezza psicologica del risultato. Aspetto che falsa la percezione del bagaglio tecnico complessivo, ponendo quello della Robur sempre sul piano inferiore. La direzione presa dai punti in palio a Quartu Sant’Elena dipenderà molto anche dal modo in cui i ragazzi di Cosmi affronteranno la gara. Se il nervosismo e la paura di sbagliare saranno gli stessi visti in campo contro il Palermo, sarà dura riuscire a muovere la classifica. Al contrario, se la testa sarà più leggera, la manovra sarà più fluida e, di conseguenza, più pericolosa.