Robur … il giorno dopo. Ci scrive Marco Vukosa

Scrivo queste poche righe per condividerle con tutti i Fedelissimi. Da ieri pomeriggio la nostra amata Robur non c'è più. Le colpe sono di tanti, come ho potuto leggere su diverse fonti e vivendo qui a Siena da un po' di anni, ma non è mia intenzione fare processi o augurare disgrazie ai responsabili di questa situazione. La mia passione per la Robur è recente, visto che sono arrivato a Siena 12 anni fa e da 4 sono abbonato insieme a mio figlio. In questi pochi anni ho sofferto e gioito per la maglia bianconera, con pochissime trasferte e l'immancabile presenza nelle partite casalinghe. Ho visto la nostra squadra vincere e combattere contro i mostri sacri della serie A oppure sfidare le provinciali sui campi di serie B. Porterò sempre nel cuore il 3-1 che il Siena inflisse all'Inter, tant'è che l'ho messo come foto del profilo di un social network. Così come mi rimarrà sempre nel cuore il pianto di mio figlio la sera che i nostri ragazzi persero a Varese e sfumò la possibilità di fare i playoff. Quella sera gli spiegai che, purtroppo, il calcio, lo sport che lui ama e pratica, è anche questo: lacrime e dolore per le sconfitte, così come si gioisce e si festeggia per le grandi vittorie. Ora non so da quale categoria ripartirà la Robur e quale sarà il nuovo nome, di sicuro io e mio figlio ci saremo, perché la Robur si ama a prescindere del campionato che gioca. O Roburrone avanti avanti, tira in porta e marca il gol ….

  Marco Vukosa