slider
News

Robur Extra Moenia, Spedaletti: “Eravamo 57 membri da tutte le parti del mondo”

Robur Extra Moenia”, la nuova rubrica del Fedelissimo Online inaugurata ieri a “Al Club con la Robur” e dedicata ai tifosi del Siena sparsi per il mondo, non poteva non partire con Maurizio Spedaletti, che in passato utilizzò la stessa dicitura per creare una sorta di club che riunisse i tifosi “fuori dalle mura”. “L’idea nacque per mettere insieme dal punto di vista telematico tutti quelli che hanno a cuore il Siena, che soffrono e gioiscono per le sue sorti ogni domenica, ma vivono lontani dalla Torre del Mangia, per i più svariati motivi. Lanciai questi club, con iscrizione gratuita e aperta a tutti”, spiega.

Quanti eravate?

Il top l’abbiamo raggiunto con 57 membri da tutti da tutte le parti del mondo. Dall’Australia con il grande Olmastroni a Mirko della Slovacchia e Francesco della Romania. E poi Repubblica Dominicana, Finlandia, Brasile… il cuore bianconero batteva un po’ in tutto il mondo.

Originario di Roma, vivi e lavori a Perugia. Perché hai il Siena nel cuore?

Perché mia mamma ha origini senesi e ho dei parenti fantastici a Siena, che mia mamma mi ha fatto frequentare sin da piccolo. Sono parenti lontani come grado, ma con i quali ci vogliamo un gran bene e sono stati sempre vicini nei momenti di difficoltà e di gioia. Penso di rappresentare quello che c’è scritto su Porta Camollia. Siena mi ha aperto veramente un cuore molto grande. Gli amici del calcio, la Giraffa, i parenti… mi sono sempre sentito molto accolto. Alla fine del 2024 ho subito un gravissimo lutto e la presenza della contrada e dei Fedelissimi, oltre che dei parenti di Siena, è stata molto molto importante. Li ringrazio veramente di cuore.

Una passione che hai anche trasmesso ai figli.

Sì, sì, soprattutto Luigi. È un ultras del Siena, è anche molto radicato nella Giraffa. Sono veramente contento per questo.

Come si coltiva un amore per una squadra, lontana geograficamente, che non è una big?

Credo che la squadra di calcio è una passione, come quando ci si innamora di una persona. Può essere lontana o vicina, però il cuore sta lì e io patisco e gioisco per la Robur indipendentemente dal fatto di stare vicino o lontano. Con il mio trasferimento a Perugia questa cosa è diventata un pochino più agevole, da casa mia in un’ora e mezza si arriva a Siena, quindi è più facile anche venire la domenica allo stadio. Poi ormai con tutta la possibilità di connessione che c’è, non dico che è uguale ma è molto più facile seguire una squadra, anche se si è lontani. A me Siena piace soprattutto per il senso di comunità e di appartenenza che c’è. Secondo me è bellissimo ed è rarissimo in questo periodo storico, nella nostra società. Lì invece c’è sempre un gruppo di persone con le quali puoi andare a festeggiare, puoi andare a gioire dei tuoi successi e puoi andare anche a sbattere un po’ la testa quando invece sei triste. Ormai non è necessario essere vicini di casa, ci si vede anche a distanza, come stiamo facendo noi ora, e si è comunque parte di quella collettività, di quella comunità.

Ci sono le partite su Canale 3 e ci sono gli aggiornamenti sul sito dei Fedelissimi, che di fatto hai lanciato te.

Sì, quella è stata un’altra bella mattata, agli albori di Internet. Mamma mia, se penso che ho vissuto in un tempo in cui non c’era Internet, mi sento vecchissimo. Quando è partita la connessione ho creato il primo sito, vederlo oggi sarebbe una cosa da bambini, però vado un pochino orgoglioso di questa cosa. (Giuseppe Ingrosso)

Chi vuole partecipare a “Robur Extra Moenia” può contattare la email giuseppe.ingrosso1992@gmail.com.

Fonte: Fol