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Interviste

Robur Extra Moenia – Donald Tyndle: “Maccarone segnò al Fulham e iniziai a seguirvi”

Donald Tyndle, inglese di Londra, un lavoro nel settore del vino (prima come sommelier, adesso in un’azienda vinicola) e tifoso del Fulham, è il protagonista dell’ultima puntata stagionale di “Robur Extra Moenia”, che riprenderà all’inizio del prossimo campionato.

È il vino, Donald, il trait d’union con Siena?
No, no. Aiuta, certo, ma non è quello il motivo. Con la mia famiglia venivamo in Italia sin da piccoli, stavamo ogni anno a Castellina in Chianti, fino ai miei 18. E quando andavamo a Siena parcheggiavamo allo stadio. Ma ho iniziato a prestare attenzione alla squadra quando Maccarone venne da voi.

Era al Middlesbrough.
E segnò due gol al Fulham, che è la mia squadra. Mi ricordo che mio padre mi disse: giocherà nel Siena. Da lì ho iniziato a seguire la Robur. La prima partita è stata un’amichevole nel 2010 a Perugia, avevo 18 anni. Poi sono stato a Palermo, a Genova… ho visto il Siena battere la Lazio 3-0, quella sera alcuni tifosi del Siena mi portarono in un ristorante dietro a Piazza del Campo e ci ubriacammo. Sono rimasto sempre in contatto con loro. Sono poi tornato in Eccellenza, giocavamo a Badesse contro il Firenze Ovest, una partita terribile, finì 0-0. Poi altre due volte in D, contro il Poggibonsi e il Terranuova.

Quando ti rivediamo a Siena?
Tornerò ad ottobre, spero di portare una decina di persone. Non so ancora quale partita sarà, ma questo non ha importanza.

Accennavi prima alla tua fede per il Fulham.
Sì, mio padre è di Fulham, io sono di Fulham e tifo per il Fulham. Tra l’altro a Siena c’è un Fulham fan club, “Siena Whites”, al Bar Sindie in Pantaneto. Gli ho lasciato la sciarpa che mia nonna realizzò per mio padre. Chiaramente i colori aiutano (sono bianco e neri come il Siena, ndr). Ma ci sono tanti altri aspetti simili che mi aiutano ad entrare in empatia col Siena.

Ad esempio?
Non abbiamo mai vinto un trofeo importante. E il Fulham ha attraversato momenti molto duri, avevamo poco seguito e abbiamo quasi perso lo stadio. Penso che il Siena stia affrontando una cosa simile a quella sperimentata dal Fulham nei primi anni Novanta. In più lo stadio, il Craven Cottage, fa parte della nostra identità. E il Franchi, beh… è l’unico stadio, penso, all’interno di un sito Unesco. Puoi essere in Piazza del Campo dieci minuti dopo il fischio finale, che è incredibile.

Com’è seguire a distanza una squadra di calcio?
Per fortuna c’è la tecnologia. Seguo ogni account sui social legato alla squadra, i Fedelissimi, le pagine ufficiali. Gli articoli sono automaticamente tradotti, gli highlights vengono pubblicati velocemente. Sinceramente non è così difficile.

Cosa pensano la famiglia e gli amici, di questa tua passione?
Alcuni amici sono venuti con me a vedere le partite, mio fratello lo stesso. Quando gli dico che nel weekend vado a vedere una partita di calcio in Italia pensano che sia una cosa normale. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol

Ps. “Robur Extra Moenia” va in vacanza e riprenderà la prossima stagione sportiva in concomitanza con “Al Club con la Robur”, che invece saluterà il 26 maggio con la serata del Fedelissimo d’Oro. Chi volesse partecipare alla rubrica dedicata ai tifosi fuori dalle mura può contattare la email giuseppe.ingrosso1992@gmail.com. Grazie infinite a chi lo ha già fatto e non è stato intervistato: sarà il primo della lista al momento della ripresa.