Fiducia. E’ questa la parola che il tifoso bianconero deve provare a ‘sposare‘ ma non certo cancellando i dubbi che l’attuale proprietà del Siena può insinuare. Fiducia ovviamente condizionata, ma fiducia che ad inizio giugno ‘a palle ferme’ deve in qualche modo essere accordata. Poi ci saranno le scelte, ci sarà il mercato e allora, tra qualche settimana, qualche cosa in più, di certo, potremo iniziare a comprenderla. Perché se la Robur tiene in rosa i migliori e magari inserisce qualche giocatore di livello ecco che magari le ambizioni possono crescere. Anche se poi il campo, come sempre, sarà il giudice finale.
La mia fiducia è piccola. Sì piccola perché come ho scritto e riscritto durante lo scorso inverno e l’attuale primavera non sono convinto che l’obiettivo sia davvero la serie C, ma piuttosto ‘vivacchiare’ in quarta serie con la consapevolezza che andare oltre non conviene a chi guida il nostro Siena dalla stanza dei bottoni. La mia piccola fiducia ha però un nome e un cognome: Gill Voria. Lui si è già dichiarato, ci ha messo la faccia ha indicato senza paura o titubanze quale deve essere l’obiettivo bianconero nella stagione che inizierà tra qualche mese. Un gesto davvero apprezzabile, di grande coraggio, perchè non è certo facile giocare a carte scoperte senza nemmeno sapere che Siena sarà all’inizio del prossimo campionato. Probabilmente il nostro allenatore avrà avuto delle garanzie o è meglio chiamarle promesse. Perché poi le promesse vanno mantenute e da qui passa molto della Robur che verrà. Gill Voria è uomo di calcio di lungo corso e sa bene che il giudice supremo di tutto è il rendimento. Se, possiamo pure incrociare le dita, l’inizio del prossimo campionato non sarà sulla falsariga degli ultimi mesi di quello ormai finito da tempo la situazione diventerà subito complicata. Nel calcio la memoria non è corta ma cortissima e il rischio di rovinare rapidamente un’ottima reputazione è dietro l’angolo. Per questo Voria dovrà insistere per avere un gruppo competitivo. E lo farà. Per questo la società dovrà impegnarsi a fare investimenti importanti per mettere la squadra bianconera almeno in prima fila nella corsa verso la gloria della prossima stagione. Lo farà? Spero ma non ci metterei la mano sul fuoco.
In fondo la mia ‘piccola fiducia’ deve essere alimentata per diventare almeno ‘media’ e l’idea che nessuno mi toglie dalla testa è che in fondo a chi conviene il Siena in C? Ai tifosi? Ok. Alla proprietà? Molto meno. Costi decisamente più alti, ritorni scarsi e il rischio di un tracollo tecnico e soprattutto economico dietro l’angolo. E invece? Restiamo in D, ben figurando, portando avanti tutte le attività attuali dal femminile, al calcioturismo e pazienza se la piazza vuole qualche cosa in più della quarta serie. In fondo le parole giuste l’attuale proprietà le sa usare bene. Ci crediamo, lo vogliamo, ci proviamo. Se poi non succede basta far notare che nessuno ha la bacchetta magica. In fondo l’iscrizione è a posto, alla domenica si gioca e spesso si vince. Cosa volete di più? Rischiare un altro fallimento? E qui i più accettano la situazione e magari anche con il sorriso. La paura di una nuova ripartenza dal basso, se non dal bassissimo, è la corda magica. Basta toccarla e l’effetto-Tavor è immediato. Niente ambizioni, che in fondo sono solo utopie, e domeniche serene dove se non si vince pazienza. Basta giocare, provarci e magari se proprio deve andare male c’è sempre modo di consolarsi con una bella merenda. Con questa logica vanno bene anche Eccellenza e Promozione o i campionati amatori. No, non mi lego a questa schiera e spero che la maggioranza dei cuori bianconeri facciano lo stesso.
Sicuramente il tempo è galantuomo e durante tutta questa estate ci darà indicazioni sul ‘mondo che verrà’. Per ora, ripeto, proviamo ad accordare fiducia. La mia, come detto, è piccola, ma mi sforzo di metterla sul piatto.
Chi invece pare avere grande fiducia nell’attuale proprietà della Robur è la nostra Ammistrazione comunale. Contatti diretti per le concessioni, strette di mano e nessun dubbio. Se il ‘cavallo’ è giusto o sbagliato cominceremo a vederlo tra qualche tempo ma i punti interrogativi sono solo di chi scrive e per fortuna di altri che restano vigili. Sicuramente e per fortuna possiamo aspettare, vedere cosa accade e poi giudicare, d’altra parte le alternative non ci sono. Magari tra qualche tempo avremo una Robur saldamente in Serie C, uno stadio al top e i cattivi pensieri saranno solo un ricordo. Magari. O magari no. Buona domenica.
Paolo Brogi
