Ritorno al passato di Paolo Brogi

Zona rossa, la Robur non gioca e c’è il forte rischio che a fine stagione non ci siano nemmeno i ripescaggi. Cosa vuoi di più dalla vita? Amaro Lucano recitava una vecchia ma celebrata pubblicità e detto tra noi a me fa anche schifo. Come tutti gli amari del resto. Ma qui siamo in presenza di gusti personali mentre il momento di m… è indistintamente per tutti. Lasciando perdere la zona rossa, visto che mi sono riproposto da tempo di non parlare di virus e chiusure, anche se un giorno, prima o poi, pretenderò delle risposte, veniamo al nostro Siena. E’ notizia di poche ore fa il terzo rinvio di fila con tante partite che poi si accumuleranno in pochi giorni.

Senza girarci troppo intorno il bivio è stato imboccato con decisione. Si è preferito un calendario super intasato piuttosto che scendere in campo con delle assenze importanti. Chi ha ben presente il polso della situazione ha fatto la sua scelta, una scelta che va rispettata. La mia sensazione, purtroppo, è che  la stagione bianconera 2020-2021 abbia ormai ben poco da dire. Giocare tutte le partite insieme o una ogni tanto, insomma, non dovrebbe cambiare molto il tragitto della Robur. Il Trastevere ha salutato la compagnia e a meno di clamorosi rovesci approderà a breve tra i professionisti, mentre i play-off, come ho detto prima, potrebbero non portare a nulla di concreto, rischiando solo di comporre una graduatoria di potenziali ripescabili che nessuno andrà mai a leggere. Ma poi siamo veramente convinti che il Siena arriverà in zona play-off? Personalmente ho dei grandi dubbi.

Guardo le tante squadre davanti a noi in classifica e con facilità individuo quelle che da qui a giugno hanno le carte in regola per restarci davanti facendoci chiudere i giochi con la trasferta di Piancastagnaio. Spero di sbagliarmi, spero di pensare la più grossa cazzata della storia, spero che qualcuno si memorizzi queste mie parole per poi prendermi in giro quando la Robur approderà trionfalmente alla seconda fase. Lo spero, ma non ne sono per niente convinto. Anche perché il periodo che ci aspetta è forsennato  e complicato, gli altri daranno aspra battaglia e la sensazione, come dicevo prima, di giocare per niente, ossia per approdare a play-off inutili, potrebbe in qualche modo fiaccare nel morale i nostri eroi, tanto da togliere motivazioni per portare a termine una rimonta che si prospetta molto faticosa. Sì, anche io spero di svegliarmi a settembre in Serie C, ma penso proprio che come voi tutti mi sveglierò un’altra volta nell’attuale Serie D.

A volerla guardare con filosofia sarà un ritorno al passato, ai tempi di quella C2 che oltre vent’anni fa ci vedeva spesso ai nastri di partenza. Un campionato in quarta serie a vincere, un altro  in terza con ambizioni e delusioni e di nuovo un altro in C2 a vincere. Chi ha una carta d’identità importante non l’avrà dimenticata questa lunga fase della nostra storia. Tra l’altro nel nostro girone attuale sono inserite squadre che da settembre in poi ci sfideranno con rinnovate ambizioni di promozione. Senza andare troppo lontano, anche il vicino Lornano Badesse, in ritiro a Roma da giovedì in attesa di sfidare la capolista, pensa in grande e sarà un avversario credibile se non molto pericoloso.

Meglio però non guardare troppo avanti. Vediamo che succede in questi due ultimi mesi di campionato e poi pensiamo al futuro. Serviranno investimenti e una squadra forte perché questa Serie D non diventi una brutta abitudine con il passare del tempo. La società lo sa e se non lo sa farà bene a saperlo perché magari da settembre, come tutti speriamo e crediamo,  torneranno allo stadio cuori bianconeri affamati di calcio e di vittorie e allora non sarà più il caso di prendere tre gol dal Tiferno, dal Trastevere in dieci e addirittura dalla Flaminia. A buon intenditore…Forza Robur  (paolo.brogi@lanazione.net)

Fonte: FOL