Ripescaggi in Lega Pro: le parole delle squadre interessate

Sono otto i team che hanno chiesto il ripescaggio in Lega Pro: sulla questione, in esclusiva a TuttoLegaPro.com, ha parlato con i dirigenti di alcuni di essi

PORTO TOLLE – LA DIRETTRICE SPORTIVA LORENZA VISENTINI

"Negli ultimi giorni siamo stati contattati più volte dalla Covisoc e dalle altre commissioni che hanno controllato molto attentamente tutta la società: dal pagamento degli stipendi, alla fideiussione, passando per certificazioni varie e documenti relativi allo stadio. Questo mi fa molto piacere perché è un segnale chiaro, è segnale di voler ridare al calcio società serie. noltre il comunicato dà tre criteri di ripescaggio: merito sportivo riguardante l'ultima stagione trascorsa che vale il 50% tradizione sportiva e media pubblico delle ultime stagioni (25% ciascuno). Se stiliamo la classifica credo che il Porto Tolle occupi una delle primissime posizioni: si parla di numeri quindi la Lega non può sbagliare. In caso di ripescaggio giocheremo a Portogruaro, in una struttura omologata per la Serie B. Se si leggono bene le licenze nazionali si vede che è ammessa la deroga a giocare in uno stadio della stessa regione, non sono invece ammesse deroghe agli stadi che al momento dell'iscrizione presentano carenze strutturali.Sarebbe una discriminazione enorme non permettere di far calcio a società solo perché non hanno lo stadio a norma nel comune! In quest'ultimo caso credo che avrebbero avvisato le società all'inizio della passata stagione e noi non avremmo mai partecipato al campionato di Lega Pro, sapendo di dover investire tempo e denaro in un'annata difficilissima per le nove retrocessioni per poi vedersi escludere, a prescindere dal risultato, perché lo stadio a norma non è nella stessa città.  Questo significherebbe ostacolare le società più piccole per le solite piazze. Mi domando: il calcio, in determinate categorie, lo possono fare solo le grandi città? Non credo sia il messaggio che vuol passare la Lega Pro. Spazio ai club seri: avere società che a metà stagione non tengono fede agli impegni presi è sinonimo di concorrenza sleale con chi invece rispetta gli accordi e le persone! L'obiettivo deve essere quello di non avere più fallimenti o situazioni spiacevoli. Servono serietà, dedizione e regole chiare: in questo caso credo che la Lega abbia intrapreso la strada giusta".

MARTINA FRANCA – IL DIRETTORE GENERALE NINO PETROSINO

Senza riflettori e lavorando sodo abbiamo presentato la domanda per il ripescaggio: riguardo lo stadio abbiamo installato e collaudato l'impianto di videosorveglianza, c'è stato anche l'aumento di capitale che ci era stato richiesto. Stadio senza barriere? Non sarà la categoria a fermare il progetto, questo sia chiaro. Sugli impianti altrui non mi pronuncio: mi fido del presidente Macalli che ha dichiarato il suo no alle deroghe. Se poi però cambieranno le cose non potremo farci niente. Ai nostri tifosi dico che abbiamo fatto tutto quello che serviva per ritornare in Lega Pro, adesso aspettiamo notizie, Speriamo bene".

POGGIBONSI – IL DIRETTORE SPORTIVO GIUSEPPE CIANCIOLO

"Ieri alle ore 15:30 abbiamo presentato domanda di ripescaggio. A livello economico la società è perfetta, su quello non abbiam avuto problemi. Serviva l'adeguamento dello stadio, reso possibile grazie al sindaco di Poggibonsi e ai tecnici del Comune, con i quali sono andato diverse volte in Lega. I fari per giocare in notturna sono addirittura migliori di quelli richiesti, per farvi capire i lavori che stiamo svolgendo. "Le classifiche attuali sono tutte soggettive. Bisogna capire se il discorso della matricola conterà o meno e soprattutto cosa verrà deciso sugli stadi: secondo il comunicato ufficiale dei ripescaggi non saranno concesse deroghe e giocare fuori dalla propria città lo è, basta guardare i vari regolamenti. Noi stessi avevamo pensato a giocare a Siena, a 20 kilometri da noi. Ci è stato detto che non avrebbero accettato la domanda…Ho visto le otto che hanno fatto domanda: l'Aversa Normanna è in seconda fascia, quattro hanno chiesto di giocare fuori dal comune. Faccio solo una constatazione: Akragas, Porto Tolle, Correggese e Arzanese hanno indicato tutti stadi fuori dal proprio territorio. Inoltre bisogna capire cosa succederà con il Novara che chiede il ripescaggio in Serie B".

CORREGGESE – IL DIRETTORE SPORTIVO MARCO LANCETTI

"Siamo ansiosi e fiduciosi. Abbiamo regolarmente presentato domanda per il ripescaggio, era il nostro obiettivo sin dall'inizio dei play-off. E' sorto un problema riguardante la vigilanza allo stadio del Carpi proprio il penultimo giorno prima della scadenza. L'abbiamo risolto in breve tempo smentendo così le notizie che ci vedevano rinunciatari. A proposito di stadio noi crediamo di poter giocare fuori dal nostro territorio comunale. Si tratta comunque di un argomento che crea difficoltà e alimenta polemiche: solo il 1 agosto si chiarirà tutta questa situazione. Tra Lega Pro e Serie D ci sono tante differenze: dai regolamenti per i giovani, al tipo di contratto. In più essendo diventata una Lega Pro unica il livello è qualitativamente aumentato. Infine, quando contatti certi tipi di giocatori, è difficile che accettino su due piedi senza sapere quale sia la categoria da affrontare".

Fonte: tuttolegrapro.com