Ripartiamo con la mentalità giusta

Sempre grato al sito dei Fedelissimi di ospitarmi, volevo rispondere a quegli amici che giustamente hanno esternato qualche malumore dopo la prestazione di Palermo.
Come ho già avuto modo di scrivere e sottolineare, il tifoso in genere è un soggetto che si esalta facilmente ma con la stessa facilità si deprime.
Incappare in una domenica storta ci sta e probabilmente non sarà né la prima né l’ultima, casomai è il modo con cui si determina una sconfitta.
Si può perdere giocando bene (vedi Juve) e si può perdere giocando un calcio approssimativo, senza grinta né stimoli ed è quello che abbiamo visto al Barbera domenica.
Nel fare questo discorso dobbiamo necessariamente affrontare anche l’aspetto tecnico-tattico, che nella gara con i rosa nero ha lasciato qualche dubbio. Sapendo che il Palermo è una squadra ben organizzata e in casa non fa sconti a nessuno, soprattutto di questi tempi, avrei optato per una formazione ad una punta, con Brienza sulla tre quarti, non rinunciando a D’Agostino e inserendolo fin dall’inizio.
La partita e il risultato come abbiamo visto, è stato determinato da un episodio (da un calcio piazzato) e non da una supremazia da parte del Palermo. Forse una maggiore tecnica in fase propositiva, poteva accendere maggiori speranze nel trovare più soluzioni da rete.
D’altra parte non possiamo neppure dare la colpa ad una improvvisa stanchezza dopo sole cinque gare disputate (anche se sono state impegnative) o ad un calo di tensione; credo che la sconfitta sia  frutto di un insieme di fattori, in primo luogo da una scarsa mentalità nell’approcciare certe gare e non avere quella cattiveria agonistica che in certi momenti deve venire fuori.
Sono però sicuro che Sannino in questi giorni, complice la sosta per l’impegni della Nazionale, saprà trovare le risposte giuste per far ripartire la squadra.
Per quanto concerne le parole del nostro direttore sportivo Perinetti, di covare un giorno il desiderio di tornare a Palermo, credo che non vadano ad inficiare il lavoro che egregiamente ha svolto e sta svolgendo nel Siena, ma sono un espressione di un desiderio legittimo che ogni uomo nutre in cuor suo, come del resto mister Conte non ha mai nascosto il desiderio di allenare un giorno la Juve, qualora si fosse presentata l’occasione, e l’occasione si è presentata. Purtroppo tutte quelle frasi che vengono spesso pronunciate in un intervista e finiscono nei giornali o da qualche altra parte, hanno sempre una risonanza esagerata.
Credo che Perinetti abbia avuto modo di ribadire in più riprese di stare bene a Siena e di impegnarsi affichè la Robur rimanga nella massima serie, quindi qualsiasi frase o parola incauta che abbia pronunciato, siamo pronti a perdonarla.
Sempre forza Siena!!!!
(Lallo Meniconi)

Fonte: Fedelissimo online