Riparare agli errori estivi affinché la speranza non lasci il posto al rimpianto

 

La campagna trasferimenti invernale è importante nella misura in cui si vogliono apportare miglioramenti o riparare agli errori commessi in quella estiva. Le due cose sono ben distinte e nel caso del Siena è la seconda quella più appropriata. Dopo l’insediamento della proprietà armena e la ripartenza della società si è scelta una linea molto chiara: giovani di sicura qualità e esperti con un curriculum importante per la quarta serie. I giovani, al di là degli sbandamenti del periodo nero della stagione, hanno dimostrato di essere validi, chi ha deluso è stato qualche over, ma non in termini di rendimento, ma per prolungate assenza per infortuni. Le famose scommesse che a volte si rivelano vincenti, ma che nel nostro caso non è stato così. Molti calciatori esperti venivano da lunghi periodi di fermo agonistico, per qualcuno non mesi, ma un anno e più e alla ripresa hanno, chi più e chi meno, avuto problemi che li hanno costretti ai box. Che il Siena abbia giocato molte partite con sei o otto under è bello, ma se si vuole vincere un campionato forse era meglio ingaggiare giocatori esperti teoricamente più pronti. Qualche scommessa è stata vinta, ma altre si sono rivelate fin dall’inizio più che una scommessa, un azzardo. Gilardino, che di calcio se ne intende, ha subito evidenziato questo problema, ma non è stato ascoltato ed è stata scelta la strada che portava verso l’est, in campo e in panchina, con i risultati che tutti conosciamo. Con il suo ritorno le cose sono cambiate, i programmi iniziali sono stati rilanciati, ma il peso di errori importanti potrebbe essere decisivo. Non ci arrendiamo, ci mancherebbe, vivremo ancora di più la nostra voglia di rialzare la testa, speriamo solo che i rimpianti non prendano il posto delle speranze.

Fonte: FOL