Mentre la squadra suda a Castel Rigone sotto lo sguardo attento di Magrini e dello staff, a movimentare nonostante il caldo l’estate bianconera, sono arrivate le voci di una probabile cessione della società da parte di Simone Giacomini. Per molti una sorpresa, per altri – e io sono tra coloro – una cosa che, per certi aspetti, rientra in una logica. Mi spiego meglio per non essere frainteso o mal interpretato. La mission di Giacomini è quella di creare un’azienda dal niente su cui convogliare gli interessi degli investitori, con l’obiettivo di creare un prodotto valido per poi immetterlo sul mercato. L’operazione Siena partita un anno fa, potrebbe entrare in quest’ottica e non c’è da meravigliarsi se, davanti ad un’offerta adeguata, il patron bianconero decidesse di privarsi di una società che ha salvato dal fango dove era scivolata e su cui ha investito tempo e risorse. Fa parte del gioco come i precedenti di Trieste dimostrano e una volta reso di nuovo appetibile il Siena, sono iniziate le trattative di cessione, sicuramente non solo quella di cui si parla in questi ultimi giorni che è venuta alla luce solo perché “una rana dalla bocca larga” ha informato Criscitiello della trattativa. Anche questo tutto regolare. Ma l’amore e la passione per dei colori, qualsiasi essi siano, dove sono finiti? Si sono persi da tanto tempo, da quando il calcio ha preso una deriva che lo ha portato al punto attuale dove le proprietà espressioni del proprio territorio si contano sulle dita di una mano. Amore e passione sono rimaste solo nelle mani dei tifosi, che vorrebbero invertire la rotta, ma non ne hanno le armi.
La probabile, possibile, ventilata, forse sì o forse no, cessione del Siena, rientra in queste dinamiche, ma non potendo leggere il futuro guardiamo il presente che dice che il Siena è stato regolarmente iscritto, che è stata costruita una buona squadra con innesti importanti e con buone prospettive per il prosieguo del mercato, che la stessa è in ritiro, che è ripartito il SG. Se rimarrà Giacomini o se arriverà un’altra proprietà lo sapremo in futuro, augurandoci che le ambizioni non cambino e che si trovi una stabilità almeno per un po’ (Nicnat)
Fonte: FOL
