Riflessioni libere di un tifoso

Domani ancora lì a correre, sudare per cercare di strappare il più possibile. Dopo due gagliarde prestazioni siamo incappati in un evidente rallentamento. Peccato perché là davanti non sono certo dei missili. Sia il Trastevere che il Montevarchi balbettano e cominciano forse ad avere il famoso braccino. Ora sarebbe l’occasione di accelerare dando fondo a tutte le energie: fisiche e mentali. Ma è troppo dura obiettivamente però dateci un motivo per guardare una partita ogni stramaledetta domenica. Lornano Badesse, Sinalunghese e Grassina sono i punti più bassi dell’ultra centenaria gloriosa storia bianconera. Non cerco vendette. Cerco dignità.

Le aspettative

Certo vorremmo tutti avere conferma delle belle prestazioni fatte ultimamente e scacciare dalla mente e dagli occhi la modesta prestazione di domenica. Mai come ora sarà fondamentale l’approccio e mai come ora è determinante il ruolo dell’allenatore. Scelte, moduli, lettura, conoscenza dell’avversario. Tutte cose facili a dirsi meno a metterle in pratica. La serie D non si discosta da qualsiasi campionato. Gli allenatori e i giocatori vedono, sanno, conoscono i punti forti e quelli deboli. Non è un caso che il Lornano Badesse, squadra non certo da nobili passati e particolarmente strutturata con osservatori settimanali, ha sfoderato una prestazione incentrata sul lato fiacco della Robur. Evidentemente erano informati e si sono preparati. E bene. Mettendoci in crisi spesso e bloccandoci nelle nostre potenzialità e quasi sempre su quella fascia maledetta. Domani un’altra battaglia. Il campo angusto e la loro voglia di combattere però non dovrà essere un alibi. Non per noi.

La realtà

Veniamo da un mezzo passo falso. E sì la Dea Bendata ci aveva dato una mano. Ma si sa la Dea Fortuna è permalosa. Un po’ ti aiuta poi si può stizzire e lasciarti al tuo destino. E così è stato. Dopo un rigorazzo e un’azione unica in 45 minuti sei passato in vantaggio. In tre minuti. Dall’Inferno al Paradiso. Poi, con un soffio di vento forse ? , ha deviato di pochi centimetri sul montante sinistro il pallone destinato in fondo alla rete. Ha dato coraggio, prontezza di riflessi a Narduzzo in almeno tre occasioni. Infine però ha ceduto e ha permesso il pareggio del gigante. Meritato. Ciò a dimostrare che non bisogna abusare. Fino ad oggi diciamo che si era in credito. Ora meno.  Ora è il momento di farsi valere. (Federico Castellani)

Fonte: FOL