Non per forma, ma per vera gratitudine, partiamo dai ringraziamenti sentiti a Stefano Berni, presidente delle Badesse, che si è messo a disposizione affinché il Siena FC avesse un impianto dove disputare le partite casalinghe. Grazie presidente, per la sportività e per la sensibilità dimostrata, non scontata ma molto apprezzata da tutti.
E veniamo al Rastrello, la nostra casa per 85 anni consecutivi, ad oggi ancora ostaggio dell’innominabile. Nella lunga storia del Siena è la prima volta che i bianconeri sono costretti ad abbandonare il territorio comunale per svolgere la propria attività. Dal 1921 la Robur ha usufruito di tre impianti, in momenti diversi, alternandosi tra Piazza d’Armi, Il Campino e il Rastrello:
1921-22 Piazza d’Armi
Prima partita il 6 gennaio 1922, Robur-Atala Firenze 6-0
Ultima partita il 10 dicembre 1922, Robur-Juventus Massa 4-1
1922-23 Campino di San Prospero fino al 1930-31
Prima partita il 7 gennaio 1923, Siena-CS Firenze 2-0
Ultima partita l’8 marzo 1931 Siena-Le Signe 5-1
1931-32 Piazza d’Armi fino al 1937-38
Prima partita il 18 ottobre 1931, Siena-Foligno 0-0
ultima partita il 6 novembre 1938 Siena -Venezia 2-0
1938-39 Rastrello fino al 2022-23 (nelle foto le tribune il giorno dell’inaugurazione)
prima partita l’11 dicembre 1938 Siena-Pisa 3-3
Ultima partita 23 aprile 2023 Siena-Entella 1-2
2023-24 Impianto Berni di Badesse
Una storia lunga 119 anni che ha visto la Robur raggiungere traguardi importanti fin dal suo esordio, una passione e un seguito nato sui poggi e le buche di Piazza d’Armi o del Campino e che è esplosa definitivamente al Rastrello, in quello stadio che ci manca tantissimo, la nostra casa da 85 anni, che conserva i ricordi più belli. Questo, personalmente, mi pesa molto di più della categoria a cui ci hanno costretto gli stessi autori dello scempio del Rastrello. Grazie presidente Berni, grazie di cuore, ma ora ritorniamo al Rastrello! (Nicnat)
Fonte: FOL
