Ricorso al Coni: i club vogliono 3 retrocessioni

Non c’è pace, non ancora per la Lega Pro. I campionati sono iniziati, oggi scenderanno in campo anche le ultime squadre sospese dal Coni (Teramo e Savona), ma si continua a ricorrere, ancora al Collegio di Garanzia: Pro Piacenza e Pro Patria, assistite dallo studio legale di Cesare Di Cintio, hanno impugnato la delibera con cui la Figc il 4 settembre, all’indomani del provvedimento con cui Frattini aveva respinto il ricorso del Seregno, ha individuato i criteri di retrocessione della Lega Pro, stabilendone tre per girone, 9 in totale. Esattamente quante saranno le promozioni dai Dilettanti. Il che, di fatto, conferma che anche la prossima Lega Pro sarà a 54 squadre, al netto di fallimenti e mancate iscrizioni, che non saranno rimpiazzate dato il blocco dei ripescaggi.

L’OBIETTIVO – Ed è proprio questo passaggio della delibera che Pro Piacenza e Pro Patria hanno impugnato perché, si legge nell’atto di dieci pagine depositato ieri sera, confermando le 54 partecipanti, di fatto «disapplica l’articolo 49 delle Noif», che prevede 60 squadre per la Lega Pro, dunque «modifica l’ordinamento dei campionati». Per questo, secondo le ricorrenti, la delibera va annullata. E anche qualora il suo contenuto fosse ritenuto valido, si legge nell’atto, «la norma non può essere applicata perché emessa nella stessa stagione agonistica » . Chiaro l’obiettivo di Pro Piacenza e Pro Patria, lo stesso di chi le aveva precedute, finora senza successo: riportare la Lega Pro a 60 squadre. Dura, molto dura. Non a caso la Figc, anche di fronte a questo affondo, non si scompone.

Fonte: La Gazzetta dello Sport